Il Portogallo delle alte catene montuose e dell’aria più limpida. Paesaggi puri e preservati, fitte foreste e massicci rocciosi.
E ancora, lagune ghiacciate, sorgive e sport all’aperto, di terra e di acqua. Non potrebbe essere altrimenti: è del Centro de Portugal che parliamo.
Vi hanno già parlato del Parco Naturale della Serra da Estrela, delle limpide sorgive dello Zêzere o del Mondego? Si trovano nelle province del Centro de Portugal.
Avete già sentito parlare di Linhares e del parapendio? Sempre qui, nel Centro de Portugal. E delle piscine naturali della Serra da Lousã e di Açor, del silenzio che regna sui sentieri della Serra do Caramulo? Si trova tutto nel Centro de Portugal, dove potrete inoltre praticare canottaggio e rafting, scalata, rappel e tanti altri sport avventurosi.
Anche il litorale atlantico delle spiagge bianche e delle lunghe onde che si infrangono sull’arenile si trova nelle province del Centro de Portugal, situate nella fascia centrale del paese, proprio come Coimbra, che ospita la nostra università più antica e una favolosa biblioteca barocca.
Qui hanno origine antiche storie di lotta, in cui affonda le sue radici il Portogallo anteriore alla nascita della nazione. Se non ci credete, visitate i villaggi storici e toccate con mano. Esplorate città come Guarda e Viseu, in cui impera la tradizionale architettura in pietra, o villaggi come quello di Monsanto, dai riferimenti forse meno eruditi, ma dove la pietra domina austera.
Il Centro de Portugal sono un luogo di genuina ospitalità, di turismo di campagna, presente nell’autenticità dei rituali, delle feste - tanto popolari quanto religiose, come la Pasqua - nella gastronomia, ricca di formaggi, insaccati e miele di montagna.
Città del Centro del Portogallo
Zona di alte montagne verdeggianti, massicci rocciosi, natura incontaminata nelle numerose aree protette e non solo, il Centro de Portugal sono una regione da scoprire.
Le città sono facilmente accessibili, ma anche i fiumi sono grandi strade tra le montagne che attraversano.
A Coimbra, se il centro storico merita le prime attenzioni, anche la sponda sinistra del Mondego vale una visita per le miniature del Portugal dos Pequenitos, che incanta grandi e piccini, e le chiese di Santa-Clara-a-Velha e a-Nova, palco quest’ultima di una grande processione.
Aveiro, alla foce del Vouga, incanta per i colori della ria e dei moliceiros, le imbarcazioni tipiche, contrapponendo agli antichi monumenti gli edifici dell’università, esempio della moderna architettura portoghese.
A Viseu è l’austerità della pietra a impressionare, così come a Guarda, dove la Sé, chiesa-fortezza, si erge in cima all’antico quartiere ebraico.
Castelo Branco è già sulla strada per il sud, al centro di paesaggi rigogliosi e più pianeggianti, con il Tago quasi ai suoi piedi.
A una delle più rinomate località del paese, Figueira da Foz, il Centro de Portugal contrappongono la modestia dei loro villaggi storici, o il circuito dei venti castelli di frontiera, importanti piazzeforti nella nascita del Portogallo.
La grande varietà paesaggistica, con città a misura d’uomo e molta natura da esplorare, costituisce uno dei biglietti da visita del Centro del Portogallo.
Le dune di S. Jacinto
Il mare, la foce, le dune...ritrovate la pace con una visita alla riserva naturale
Percorrere i sentieri della Reserva significa camminare in un gradevole paesaggio costiero, contemplare il mare, in località selvagge, dove la vegetazione delle dune ci sorprende, osservare gli uccelli migratori o altre specie interessanti nel loro habitat naturale.
Le dune di São Jacinto, preziosi resti dell’ecosistema costiero di Beira, sono associate alla Mata, una foresta secolare dove potrete apprezzare una grande quantità di fauna e flora. La Reserva si estende su una vasta area perfettamente conservata, tra il mare e la foce del fiume.
Lasciatevi sorprendere dalla Mata, foresta piantata cent’anni fa per proteggere l’interno dall’espansione della spiaggia causata dal vento. I posti di osservazione, strategicamente collocati in luoghi di grande bellezza, costituiscono la delizia degli appassionati di birdwatching, offrendo alla vista soprattutto uccelli acquatici, che qui si rifugiano a nidificare.
Al Centro de Interpretação, potrete informarvi sulle attività di educazione ambientale organizzate dalla Reserva.
Visitate Coimbra
Con il suo bel profilo stagliato sulla collina di Mondego, Coimbra fu la capitale del nascente regno portoghese, della sua cultura, della poesia, della scultura, e degli amori di Pedro e Inês.
La più antica università del Portogallo e una delle più antiche d’Europa prese il posto, sulla sommità della collina, del palazzo reale dei primi sovrani portoghesi.
Ma ancor prima, l’arte romanica raggiungeva a Coimbra vette di splendore con il Mosteiro de Santa Cruz, dove visse Santo António, e dove il primo re del portogallo, Afonso Henriques, riposa; o nella vecchia cattedrale, sulle cui scale gli studenti cantano il sentimento e la melodia del Fado. A Santa Clara-a-Velha, nello stesso periodo, visse la bella Inês de Castro con i figli avuti dall’Infante D. Pedro e lì venne assassinata per ordine del re Afonso IV, dando origine alla più tragica e immortale storia d’amore portoghese.
Il Rinascimento e il trasferimento definitivo dell’università a Coimbra, nel 1537, diedero alla città nuovo respiro artistico, i cui esempi principali sono il bel portico manuelino della Capela da Universidade e la porta inserita in uno dei muri della vecchia cattedrale.
Il barocco lascerà le sue tracce esuberanti nella sfarzosa Biblioteca da Universidade, la "la biblioteca più bella e più riccamente decorata da me mai vista", stando alle parole di un diplomatico del XIX secolo. Dai suoi scaffali dorati, 250.000 opere custodiscono tutto il sapere di questa dotta città.
Dall’alto dei suoi 178 gradini, la torre continua a segnare le ore, che anticamente regolavano la vita degli studenti e che scandiranno anche i vostri momenti di visita. Vedrete come Coimbra sarà capace di imprimere nella vostra memoria il suo indicibile incanto.
Il Centro storico di Coimbra
Scopri la Città per intero: passeggia per la Baixa (il Centro Storico) di Coimbra, per le sue antiche viuzze nella zona “Ribeirinha”.
La Baixa di Coimbra è un centro storico e commerciale di grande dinamismo e frenesia; le strade maggiormente significative sono Rua da Sofia e Rua Ferreira Borges.
Il Palazzo do Chiado e l’Arco de Almedina, che ricorda l’occupazione araba, sono un passaggio obbligatorio per il Monastero de Santa Cruz, oggi Panteão Nacional (Pantheon Nazionale).
In tutta la zona della Baixa, i visitatori trovano un luogo privilegiato per fare shopping e allo stesso tempo visitare il centro medievale di Coimbra.
Vale la pena soffermarsi un momento per apprezzare l’artigianato locale, in particolare gli oggetti in ceramica.
Vai in giro per le librerie, alla scoperta dei negozi di antiquariato, o a provare il sapore della buona tavola.
Un’eccellente idea potrebbe essere una pausa nel Café de Santa Cruz, per osservare l’elegante soffitto a volta di questo antico luogo autentica istituzione della città.
Coimbra è terra di convivio e di studenti bohémien. Non scordare di visitare una delle molte osterie con i loro deliziosi manicaretti sempre accompagnati da un buon vino della casa.
Alla fine della passeggiata, potrai inoltre scegliere di raggiungere la parte alta di Coimbra in ascensore, da dove godere di una splendida vista panoramica sulla città.
Coimbra vi invita
Coimbra è storia e tradizione, con il suo Fado leggendario canta la nostalgia del passato. Conquistate le sue mura e viaggiate dal periodo romano all’epoca moresca.
Coimbra è una città letteraria, un tempo capitale della nazione portoghese, dove la nostra lingua si sviluppò in una delle prime università d’Europa.
Piena di contrasti, costruita sui margini del fiume Mondego, la storia si riflette nelle sue chiese, conventi e cattedrali di grande interesse culturale e architettonico.
Nella vostra visita, viaggiate a ritroso verso tempi remoti, prima della stessa nascita di Cristo, e ammirate la cultura grandiosa lasciata dai romani, ora conservata al Museu Nacional di Machado de Castro. La città divenne poi araba e la sua cittadella si chiamava Almedina, quando venne riportata alla fede cristiana nell’epoca della Riconquista.
Ma è il perido del Rinascimento e dell’università che segnano tanto profondamente Coimbra, con il Mosteiro de Santa Cruz, la vecchia cattedrale, il suo Palazzo Reale, i portali manuelini della Capela de S.
Miguel, e l’esuberanza dei legnami esotici e dell’oro brasiliano nella Biblioteca Joanina.
La Velha Torre continua a segnare le ore e la vita dei suoi studenti, e l’Academia, a maggio, indossa i colori delle varie facoltà e invade a festa la città.
Andate per le strade antiche di Alta de Coimbra fino al Pátio da Universidade, dove il Mondego è più bello, e ammirate tutta quanta la città. Non perdetevi l’occasione per un giro nelle strade pedonali della Baixa, alla scoperta degli antiquari, e provate il sapore della buona tavola al suono del Fado di Coimbra.
Le rovine di Conímbriga
Conímbriga, antica città, le cui rovine rappresentano la maggiore eredità romana in Portogallo
Visitare le rovine di Conímbriga è scoprire lo stile di vita degli antichi romani.
Avrete la possibilità di calpestare una strada dalla larghezza media di quattro metri, irregolarmente lastricata in pietra calcarea, dove è ancora possibile notare il solco lasciato dalle ruote dei carri romani; o vedere le mura d’epoca tardo imperiale che, in alcuni punti, raggiungono un’altezza di quattro metri.
Ammirate le strade e le case con i loro patii coperti di mosaici policromi, dove sono rappresentate alcune divinità e vari personaggi mitici, oltre a complessi labirinti e svariate decorazioni geometriche, dai colori sgargianti. Scoprite come i romani si prendevano cura della salute e del relax, con la creazione della piscina d’acqua fredda delle terme, con acqua trasportata per oltre 3,5 Km dalla sorgente, attarverso l’Acquedotto Augusteo.
Passeggiate per la Casa dos Repuxos, dai pavimenti a mosaico, con resti di pitture murarie e un giardino centrale dove si conserva un sistema di canalizzazione con oltre 500 getti d’acqua.
Per completare la vostra visita, osservate nella collezione del museo gli oggetti ritrovati durante gli scavi, che mostrano l’evoluzione storica del luogo, dalla fine del secondo millennio a.C., fino al VI secolo dell’era cristiana.
Lungo il fiume Mondego
Dividere alcuni momenti della vita con il Fiume Mondego, a piedi, in bicicletta, in jeep, in automobile o col kayak, significa godere di un mondo meraviglioso dalle impareggiabili bellezze naturali.
L’unico fiume di grande portata a nascere in Portogallo è soltanto un filo d’acqua quando sgorga dalle rocce granitiche della Serra da Estrela, a 1425 metri d’altitudine (lì dove è chiamato Mondeguinho), ma cresce costantemente durante il lungo percorso dei suoi 227 km, fino a Figueira da Foz, dove si tuffa nell’Atlantico.
Accompagnare il corso di questo fiume significa andare a conoscere un villaggio storico, scoprire come si produce il formaggio della serra in luogo sperduto tra le montagne, provare l’autentico vino del Dão insieme ai produttori. Oppure osservare resti archeologici, ammirare monumenti, rimanere sorpresi da antichi mulini ancora in attività in luoghi nascosti.
Potrai, inoltre, apprezzare opere d’artigianato realizzate con lana, legno, granito o scisto. E ancora assaporare la gastronomia serrana, immergendoti alla fine in un ambiente riposante e salubre, dove fauna e flora sono presenti ricche in diversità e abbondanza.
Tra le molte località e cittadine attraverso cui passa, Penacova è il luogo in cui la presenza del Mondego è più forte; in qualsiasi direzione si guardi, il fiume è sempre presente. Vieni ad ammirare questi magnifici paesaggi e ad accomodarti allo stesso tavolo della natura! Vieni a scoprire questa vallata nascosta, a 22 km da Coimbra e a 12 Km dalla Selva Nazionale del Buçaco.
La città di Viseu
Viseu è una città di contrasti, che unisce antichità e memoria, a modernità e spazi verdi – in un equilibrio perfetto per chiunque apprezzi la qualità della vita.
Viseu è una città che, a suo modo, vale la pena scoprire.
Cominciate da Rossio, un’ampia piazza nel centro della città, con tigli imponenti e un pannello di azulejos. Salite in direzione del centro storico, fin sotto le porte delle mura medievali della città, a Porta do Soar o Arco dos Melos.
Raggiungete Adro da Sé, una delle più belle piazze del Portogallo e apprezzatene gli edifici circostanti.
Mettete in conto una visita al chiosto superiore della Catedral e entrate nel Museu de Arte Sacra, che espone parte del tesoro della cattedarle stessa.
Un altro imponente edificio in granito è il Museu Grão Vasco, dove potrete apprezzare una singolare esposizione della storia della pittura portoghese.
In fronte alla cattedrale, la facciata in roccia bianca ed elegante della Igreja da Misericórdia (XVIII secolo) interrompe con un tocco di leggerezza la solennità del granito che domina la piazza.
Passeggiando per le sue strade e storiche piazze vi sorprenderete di alcune case antiche: la Casa do Miradouro, la magnifica finestra manuelina geminata, le pitture sulla facciata e l’imponente statua di D. Duarte nella piazza che ne prende il nome.
Ad un crocicchio incontrerete una casa di origine quattrocentesca con reperti della prima sinagoga ebraica di Viseu e vi ritrovere molto vicino all’antica Casa da Viscondessa de Treixedo (XVI – XVIII secolo).
Completate il vostro giro a la Rua Direita e ritornate al medioevo, apprezzando i particolari dei negozi al pianoterra la cui tradizione commerciale continua fino ai nostri giorni.
Visitate Viseu
Vecchie residenze e portali con blasoni scolpiti nel granito: una vita intensa si nasconde nelle viuzze all’ombra della vecchia cattedrale di una città le cui origini si perdono nel tempo.
Sulle grandi montagne dei dintorni, Viriato vinse le potenti legioni romane e questo antico eroe lusitano è ricordato da una statua a Cava de Viriato, enigma per gli archeologi.
Ma è attorno alla piazza della cattedrale che batte il cuore di Viseu e ben presto ne resterete affascinati: le opere del notevole Vasco Fernandes (Grão Vasco) nel museo a lui intitolato, l’originale volta della cattedrale, "legata" con grosse corde e nodi di pietra, tipici dell’arte dell’epoca delle scoperte in questa città di mare, i suoi chiostri e il suo favoloso tesoro, l’allegra facciata in roccia della chiesa della Misericórdia.
Percorrete le strade per cui camminò l’Infante D. Henrique o Navegador, che qui visse e venne nominato duca di Viseu.
Nella strada Escura, doccioni e finestre gotiche occhieggiano dalle case del XVI secolo. Continuare nella tortuosa strada Direita con i suoi negozi tradizionali sempre affollati. Quatro Esquinas, dove si trovava una delle porte delle mura medievali, saranno il crocevia di tutti i cammini che vi condurranno a nuove scoperte.
Girovagando, scoprite la casa dove nacque il re D. Duarte, fratello del Navegador; ancora oltre, dove la Porta do Soar si apre nelle antiche mura, un’altra strada sbocca all’ombra dei tigli nel "salotto buono" della città, la Praça do Rossio.
L’aria di montagna, i vini gustosi della regione, la gastronomia locale... tutto questo patrimonio vi attende nella "nobile città di Viseu".
Il Portogallo dei piccoli
Tornate all’infanzia, e lasciatevi affascinare da un mondo magico fatto di riproduzioni in miniatura del patrimonio architettonico portoghese.
Venite a scoprire questo precursore dei parchi a tema dedicati ai bambini e viaggiate attraverso i principali monumenti nazionali, dal nord al sud del paese, tutto in scala ridotta.
Gustatevi un gelato, mentre osservate il mappamondo con le rotte dei navigatori portoghesi, quindi viaggiate attraverso la parte della nostra storia legata alle scoperte geografiche ed entrate nei padiglioni dedicati a Capo Verde, S.
Tomé e Príncipe, Mozambico, Timor, India e Brasile.
Divertitevi a “saltare” da una casa d’Alentejo a un palazzo del Minho, o da una casa di Tràs-os-Montes ad una dell’Algarve. Non perdetevi i Museus do Traje, da Marinha e do Mobiliário, anch’essi composti di miniature.
Terminate questa giornata fitta di nuove esperienze alla Casa da Criança o alla Casa das Missões.
Visitate Aveiro
Avvolta nella luce translucida della Ria, con canali su cui scivolano le prue colorate delle barche da pesca, Aveiro è una delle città più belle del Portogallo.
Salite su una di queste barche affilate, capolavoro della gente di Aveiro, per il vostro primo incontro con la città e la Ria.
Navigate per il labirinto di canali che attraversa questo paesaggio indeciso tra mare e terra, portando con voi la macchina fotografica per cogliere questa luce quasi irreale, che si riflette in centinaia di coni bianchi di sale.
Fate un giro per la città: la "lettura" dei pannelli di azulejos blu che tappezzano la stazione ferroviaria racconta della storia e dei costumi della regione. Nel museo, che ha sede in un antico convento, dove si ritirò l’Infanta D. Joana, figlia di D. Afonso V, fate un "viaggio dentro al barocco", senza trascurare la tomba dell’Infanta, fatta di finissimi intarsi di marmo multicolore, tra i più belli del Portogallo.
Prendendo come punto di partenza il Canal Central, dove si allineano edifici dei primi del secolo (in uno di questi provate i deliziosi "ovos moles" di Aveiro), la scoperta di questa città pianeggiante è un piacere. Il vivace mercato del pesce, la cappela del Senhor das Barrocas, in un superbo stile barocco, il bel portale della chiesa della Misericórdia, una passeggiata sul lago del pregevole parco Infante D. Pedro sono alcuni dei pezzi forti di questa città che porta in sè l’impronta inconfondibile della Ria.
E, per conoscere il volto contemporaneo dell’architettura portoghese, visitate il sorprendente complesso di edifici del Campo da Universidade di Aveiro.
Villaggi storici
Di scisto e granito, evocano storie di conquiste e tradizioni antiche.
Venite a visitare uno dei nostri segreti più nascosti. Si trova nel centro del Portogallo e lo si può scorgere in lontananza nelle alte torri dei suoi castelli medievali. Questi villaggi oggi pacifici conservano gelosamente nelle strade lastricate e nelle case di pietra ciò che il Portogallo ha di più genuino: l’autenticità del suo popolo e l’orgoglio di una Storia lunga 900 anni.
Ma non è stato sempre così. Ben saldi in cima alle montagne, dalle torri e dalle muraglie vigilavano sulle terre circostanti. Per questo sono strategicamente allineati lungo la frontiera. Re e signori sapevano di potere dormire così sonni più tranquilli.
Ma talvolta si sbagliavano. Mori e cristiani, castigliani e portoghesi, tutti cercarono di impadronirsene; ognuno di questi villaggi ha infatti una storia antica o una leggenda da raccontare. O una storia più recente, come Almeida, la cui formidabile fortezza capitolò nel XIX secolo di fronte alle truppe francesi capitanate da Massena, dopo un’eroica resistenza durata 17 giorni.
Nei nostri Villaggi Storici troverete molti motivi di interesse. Ma non solo per il patrimonio architettonico o la storia. In questi luoghi potrete infatti contemplare i paesaggi più belli di tutto il Portogallo, circondati da una schietta simpatia.
Linhares da Beira
Situato sul versante occidentale della Serra da Estrela, le imponenti torri del suo massiccio castello si vedono da molto lontano.
Con i suoi pascoli verdi, l’abbondanza di acqua e l’abbraccio protettore della montagna, non sorprende che i Lusitani, tribù iberica da cui discendono i portoghesi, avessero scelto di vivere in questo luogo.
visigoti e, più tardi, i musulmani, si impossessarono del posto: sapevano che da lì potevano controllare tutto l’orizzonte circostante. Linhares passò ai portoghesi al tempo di D. Afonso Henriques che firmò la prima concessione nel 1169. Anche così, in una notte di luna nuova dell’anno 1189, le truppe di Leon e Castiglia invasero la regione, preparandosi per assalire il castello di Celorico. Linhares accorse in sua difesa e l’esercito nemico, vedendo accerchiata la propria retroguardia, si diede alla fuga.
Nella vostra visita al villaggio, osserverete, impresse nello stemma del borgo, una luna crescente e cinque stelle, a ricordare quella remota notte di luna nuova: le troverete in una piccola tribuna di pietra, esempio unico di foro medioevale, dove si annunciavano alla popolazione le decisioni comunitarie.
Non tralasciate una visita alla chiesa principale, in stile romanico. All’interno si trovano tre valide tavole attribuite al grande maestro portoghese Vasco Fernandes (Vasco il Grande).
Altezza e clima riuniscono in sé le condizioni ideali per fare di questo storico villaggio la sede perfetta per il grande Open di parapendio, che qui si svolge, tutti gli anni, in agosto.
Marialva
Per la sua splendida collocazione, sopra un monte scosceso di difficile accesso, il piccolo villaggio di Marialva rappresentò un’importante piazzaforte militare nel medioevo.
Insediamento dalle radici molto antiche, già abitato nel VI secolo a.C. dalla tribù degli aravos e quindi occupato da romani, suevi e arabi, ne capirete il perché al vostro arrivo: alto e inaccessibile, conquistarlo era possibile solo mettendolo a ferro e fuoco.
A costruirlo era stato Fernando Magno, re di Leon, che lo conquistò e convertì al cristianesimo nel 1063 e gli diede il nome di Malva, più tardi Marialva; ma si racconta anche che il re D. Afonso II di Portogallo lo donasse nel 1217 ad una sua fiamma, D. Maria Alva e che questa sia la vera origine del suo nome.
Strade medioevali lastricate, fiancheggiate da muri e porte gotiche conducono fino ad un piccolo slargo, dal sapore molto medioevale: è qui che si trovano la gogna del secolo XV, tutta in granito, l’antica prigione e il tribunale.
La chiesa principale, con un portale manuelino e dedicata a Santiago, data al secolo XVI: sull’antica via dei pellegrini, Marialva ancora oggi celebra nel giorno dell’apostolo (il 25 luglio) la fiera annuale di Santiago.
Continuando la salita, si giunge all’imponente castello, uno dei maggiori della regione. Lassù, il magnifico panorama a 360 gradi vi toglierà il fiato, concedendovi il meritato riposo del guerriero.
Sortelha
Incoronato da un castello assente in un formidabile complesso roccioso, Sortelha mantiene intatta la sua struttura medioevale nell’architettura delle sue case rurali in granito.
Facente parte dell’importante linea difensiva di castelli frontalieri, edificati o ricostruiti per la maggior parte sopra castelli delle antiche popolazioni iberiche, il suo nome deriva dalla configurazione del terreno in scarpate rocciose che circondano il villaggio come un anello (“sortija”, in casigliano).
L’entrata è costituita da una porta gotica, sopra a cui si nota un balcone (Varanda de Pilatos) con aperture da cui, nel medioevo, gli abitanti lanciavano ogni specie di simpatici proiettili contro gli attaccanti, incluso l’olio bollente. Notate quindi il palo della gogna, sormontato dalla sfera armillare, simbolo di Manuel I, e, l’edificio che fu dei Paços do Concelho, sempre dell’epoca di quello stesso re.
Sulla soglia di un’altra porta, rivolta a ponente, due scanalature nella pietra rappresentano unità metriche (la più grande una “verga”, la più piccola un “cubito”), che servivano di riferimento ai commercianti medioevali.
L’incanto di questo villaggio risiede nella sua atmosfera medievale, dove le case, tutte costruite in granito e generalmente a un solo piano, poggiano sulla roccia e seguono la topografia del terreno.
Piodão
Questo villaggio ricorda un presepio per la forma armoniosa con cui le sue case, disposte ad anfiteatro, si integrano nel paesaggio.
Il villaggio sorge sulla curva della strada, come un piccolo presepio annidato ai piedi di una montagna.
Tutto costruito in scisto, case e strade, forma una bella macchia uniforme, interrotta dall’azzurro vivace delle finestre e delle porte di alcune case. Si racconta che questa nota di colore dissonante trovi la sua origine nel fatto che l’unico negozio della zona vendeva soltanto il colore azzurro e, dato l’isolamento, per le persone non era facile muoversi dal villaggio per raggiungerne un altro.
In realtà fu proprio l’isolamento a preservare intatte le caratteristiche di questo antichissimo insediamento.
Dal gruppo delle piccole case di due piani, si distacca imponente la chiesa principale, dedicata a Nossa Senhora da Conceição, tutta dipinta di bianco, con i suoi singolari contrafforti cilindrici, eretta all’inizio del XIX secolo grazie all’oro e al denaro della popolazione.
Data la sua collocazione nascosta tra le montagne, Piodão fu, in epoche lontane, rifugio ideale di fuorilegge, e si ritiene addirittura che qui si fosse nascosto uno degli assassini di D. Inês de Castro, riuscito a sfuggire alla furia di D. Pedro.
Monsanto
Sulle alte rocce, dove la geografia e il clima marcano la transizione tra nord e sud, “il villaggio più portoghese del Portogallo” mantiene intatte le radici profonde della cultura lusitana.
Si racconta che la popolazione di questo baluardo avesse resistito ben 7 anni all’assedio posto dai romani nel II secolo a.C., fatto che sta all’origine della Festa das Cruzes, che il villaggio commemora tutti gli anni, il 3 maggio.
Nel XII secolo, D. Afonso Henriques fece dono dell’insediamento, conquistato ai mori, all’Ordine Templare e il suo maestro in Portogallo, Gualdim Pais, ordinò di costruirvi un castello. Il villaggio offre paesaggi tra i più interessanti che si possono incontrare in Portogallo: l’agglomerato andò sviluppandosi sulle pendici della vetta, utilizzando i grossi massi di granito come pareti delle abitazioni, e, in alcuni casi, un unico blocco di pietra forma il tetto, ragion per cui qui si dice che le case hanno tutte “un unico tetto”.
Alcuni piccoli palazzi ornati di blasoni, portali manuelini, la casa dove visse ed esercitò il medico e scrittore Fernando Namora, che da qui trasse ispirazione per il suo romanzo “Stralci di vita di un medico” aumentano l’interesse di una passeggiata per queste stradine ripide. In mezzo ai caseggiati, risalta la Torre de Lucano (XIV secolo) sulla cui cima si trova un gallo d’argento, trofeo attribuito a Monsanto in un concorso realizzato nel 1938, sulla valutazione del villaggio più portoghese del Portogallo.
La faticosa salita fino al castello è ricompensata da uno dei più spettacolari belvedere della regione.In questo baluardo di guerra, erano sepolti nella roccia scavata i valorosi cavalieri dei tempi della riconquista cristiana.
Castelo Mendo
Villaggio storico edificato sopra un monte, circondato da mura, le sue porte medioevali vi introdurranno in un viaggio lungo i sentieri della storia.
Nel 1281, il re D. Dinis autorizzò la popolazione alla creazione di 3 fiere annuali: nasceva così la prima fiera a scadenza regolare del regno portoghese e Alprende da Feira riporta la nostra immaginazione alla memoria delle voci che compravano e vendevano, in un’attività antica quanto il mondo.
Il nome dell’insediamento si deve al primo signore, D. Mendo Mendes, nominato da D. Dinis nel secolo XIV, e, sulle mura della Casa da Cadeia, è possibile distinguere una scultura che la tradizione vuole rappresenti proprio Mendo.
In un’altra casa vicina, è raffigurata Menda, da cui il nome di Casa da Menda, che sarebbe stata la sposa di Mendo.
Villaggio molto genuino, circondato da un paesaggio di grandi valli, che conserva le sue semplici case di pietra, allineate lungo strade strette. Qui si respira una pace così profonda da rendere arduo immaginare che il castello e le mura medioevali fossero un tempo bastioni di guerra.
Trancoso
Con un passato di tutto rispetto nella storia del Portogallo, la cittadina di Trancoso, protetta da mura, ancora conserva il suo ambiente medioevale.
Entrare in città impressiona per le grandi mura, in cui si apre l’antica Porta de El Rei. All’interno, il colore della pietra predomina nel centro storico e nei principali monumenti di Trancoso: la gogna, il castello e la chiesa di São Pedro. La porta medioevale è un omaggio al re D. Dinis, che si sposò a Trancoso con Isabel di Aragona nel 1282, offrendo la città in dote alla regina e istituendo una fiera libera, che sta all’origine della grande Fiera che si ripete ogni anno il 15 agosto.
Vi sfidiamo a riconoscere le case dove vissero gli ebrei che qui si stabilirono nel XV secolo: si identificano dalle due porte, una più larga, dedicata ai loro commerci, ed una più stretta per uso domestico.
La Casa do Gato Negro (in Largo Luís de Albuquerque), antica sinagoga e residenza del rabbino, è una delle più emblematiche.
Uno degli ebrei più conosciuti di Trancoso fu il misterioso Bandarra (1500-45), un ciabattino poeta che profetizzò il futuro del Portogallo e fu d’ispirazione a molti scrittori, tra cui anche Fernando Pessoa.
Castelo Novo
Inquadrato nel superbo anfiteatro formato dai monti della Gardunha, Castelo Novo sorprende per i begli esempi di case signorili delle famiglie nobili della regione.
Al suo castello, edificato nel secolo XII e che soffrì grandi disastri, come il terremoto del 1755, venne dato il nome di “nuovo”, perché nei dintorni ne esisteva già un altro, abbandonato in quanto non offriva condizioni di difesa sufficienti al luogo. Così si spiega il nome del villaggio.
Nel Largo da Bica, l’edificio medioevale del Paços do Conselho, offre allo sguardo varie curiosità, in particolare una bella fontana pubblica barocca del secolo XVII, addossata alla facciata di granito, sovrastata dalle insegne del re D.
João V, che introduce una nota dissonante nella semplicità medioevale dell’edificio. Inoltre, come una sentinella vigile e attenta, l’antica torre di guardia del castello, spogliata delle sue funzioni guerresche, indica l’ora alla popolazione del villaggio.
Testimonianza di usi comunitari, che il tempo ha consumato, resiste la Lagariça, un enorme frantoio scavato nella roccia, dove, nel corso dei secoli, gli abitanti del villaggio pigiavano l’uva per il vino.
Castelo Rodrigo
Resta impressa la bellezza del posto, la commovente immagine di Santiago Matamouros, le storie di antiche guerre e di pellegrini.
Fondata da Afonso IX di Leon, che la donò al conte Rodrigo Gonzales di Girón, mantenne il nome del suo primo signore. Al tempo di D. Dinis di Portogallo, re e poeta, passò sotto la corona portoghese.
Il blasone di questo pacifico villaggio ha una peculiarità che lo rende diverso da tutti gli altri e una storia da raccontare: D. Beatriz, unica figlia di D. Fernando di Portogallo, era sposata con il re di Castiglia; alla morte del padre, con la sua ascesa al trono, il Portogallo avrebbe perso l’indipendenza in favore della Castiglia. I signori di Castelo Rodrigo presero partito in favore di D. Beatriz, ma non potevano immaginare che D. João, signore di Avis, vincesse i castigliani nella battaglia di Aljubarrota del 1385. Incoronato re del Portogallo, D.
João non perdonò e ordinò che le armi del Portogallo fossero rappresentate sul blasone in posizione invertita.
Nel secolo XVI, Filippo II di Spagna annesse la corona portoghese. Il popolo non gradì, ma parte dell’alta nobiltà si alleò con il nuovo re: fu questo il caso di Cristóvão de Mora, governatore di Castelo Rodrigo e la popolazione si vendicò, dando fuoco al suo enorme palazzo, non appena giunse notizia della Restaurazione (1 dicembre 1640). Di questa storia restano oggi le rovine che potete visitare sulla cima del monte.
Luogo di passaggio dei pellegrini che si dirigevano a Santiago di Compostela, si racconta che S. Francesco d’Assisi avrebbe qui pernottato durante il suo pellegrinaggio alla tomba del santo.
Terme e sport nel Centro del Portogallo
Niente di meglio per fuggire alla routine che un soggiorno termale nei rigogliosi paesaggi del Portogallo centrale.
La purezza delle acque del Centro de Portugal era nota già ai romani, che qui eressero terme per curare le malattie del corpo e della mente.
Le terme di S. Pedro do Sul , Curia, Luso e Monfortinho sono le più famose. In tutte, troverete nelle vicinanze, suggerimenti per il tempo libero, tanto nelle città più prossime, quanto nelle attività all’aperto.
Completate il vostro programma di bellezza e benessere con il relax che procurano i paesaggi rigogliosi e l’ambiente montano. Scendete i fiumi facendo canottaggio o rafting e ammirate i sentieri di frontiera da una mongolfiera.
Tuffatevi infine in una piscina naturale e fate un pic-nic.
Se la Storia vi appassiona, sappiate che questa è una regione che ha saputo preservare molti luoghi interessanti, come i Villaggi Storici, i castelli e i monumenti, assolutamente da visitare.
Viseu, Coimbra e la Serra do Buçaco sono località che possono essere esplorate in macchina, in un pomeriggio.
Date al vostro riposo tutto ciò che merita, unendo le acque terapeutiche alla ricchezza di spirito fornita da un soggiorno in Portogallo.
Le terme di São Pedro do Sul
Situata nella bellissima valle del Rio Vouga, la stazione termale di São Pedro do Sul fu frequentata dall’antica dinastia reale.
Si suppone che D. Afonso Henriques (secolo XII), primo monarca portoghese, si fosse qui bagnato, forse cercando energie per le sue conquiste contro i mori. Andate incontro alla bellezza e al riposo regali, scegliendo di fare tappa alle terme di São Pedro do Sul.
A sud, la Serra do Caramulo, anch’essa dotata di una sorgente di acqua pura e cristallina, svela paesaggi straordinari.
Visitate il museo locale, con la sua notevole collezione di 65 automobili antiche e quadri di Dalì e Picasso. Tra un bagno e l’altro, approfittate anche del fiume per praticare sport, come la pesca, o la canoa, tonificanti per corpo e spirito.
Completate il vostro soggiorno alle terme con una visita alla città di Viseu e scopritene il vasto patrimonio architettonico.
Le terme di Monfortinho
Antiche quanto i primi pionieri delle cure d’acqua, le terme di Monfortinho vi offriranno un riposo con natura e storia a portata di mano.
Situate su di un altopiano riparato dai venti, le Terme di Monfortinho godono di un microclima privilegiato.
Fate come i romani, che già 2000 anni fa utilizzavano le fonti di Monfortinho per scopi terapeutici.
Qui, le cure termali sono accessibili in qualsiasi periodo dell’anno e i programmi prevedono un’alternanza di rilassamento fisico e di benessere psicologico.
Tra bagni e relax, visitate lo storico villaggio di Monsanto, tra i più belli e i meglio conservati del Portogallo.
La Serra do Cara
In vacanza o al lavoro, venite a ritrovare voi stessi. Emozionatevi con ciò che esiste di più puro e più vero...la natura.
Venite a conoscere un luogo dove la natura può di nuovo occupare riprendere i suoi spazi e dove ogni angolo vi regala ricordi.
Dimenticate lo stress e riempitevi i polmoni con l’aria pura e fresca della montagna. Salite a Caramulinho, il punto più alto della montagna dove troverete un belvedere per ammirare vedute panoramiche su tutta la regione.
Su queste montagne scoprirete romantici sentieri da percorrere a piedi, dolmen e menir. In primavera, la montagna si ricopre di fiori spontanei. In mezzo a sorgenti termali già conosciute dai romani, la Serra do Caramulo invita al riposo ed è luogo di purificazione di corpo e spirito.
Se cercate emozioni forti e adrenalina, partecipate alle diverse attività organizzate: qui esiste uno dei maggiori toboga del Portogallo e corsi d’acqua ideali per rafting e canottaggio.
E già che siete a Caramulo non tralasciate i suoi affascinanti musei: quello di Abel Lacerda con opere di pittori contemporanei e il Museu do Automóvel, con una ricchissima collezione di automobili d’epoca (tutte funzionanti) dove potrete vedere una Peugeot del 1899, una Rolls Royce de 1911 e due Bugatti del 1930 e del 1938.
Le terme di Curia
Rilassatevi nelle terme di Curia e approfittate di una regione di grande bellezza naturale e di interesse storico.
Oltre alle eccezionali qualità e alla purezza delle sue acque, Curia beneficia del fatto di essere uno dei vertici del famoso triangolo turistico di montagna: Curia-Luso-Buçaco.
Situata all’interno del parco di Curia, questa località di villeggiatura è perciò circondata dal verde, garantendo distensione e pace, ed è inoltre vicina ad un lago, dove poter fare rilassanti gite in barca.
Il Palace Hotel di Curia, nello stile dei primi del Novecento, conferisce alle terme un’aura caratteristica d’altri tempi, testimoniata anche dalla tradizionale ospitalità portoghese e da un servizio personalizzato.
Aggiungete al vostro benessere un tocco di classe e approfittatene per conoscere una zona piena di romanticismo.
Svago e benessere nel Centro del Portogallo
Svago e benessere - una proposta di salute nelle acque termali del Centro de Portugal
Gli stabilimenti termali abbondano in questa regione, a causa delle caratteristiche geologiche del Centro de Portugal , con le sue acque termali dalle proprietà terapeutiche veramente speciali. Alcafache, Curia, Carvalhal, Luso, S. Pedro do Sul, Monfortinho, Caldas da Felgueira e Sangemil vi accoglieranno per offrirvi un’esperienza rilassante.
Nascendo a temperature elevate nelle profondità della terra, queste acque pure sono estremamente ricche di sali minerali, le cui proprietà le rendono aprticolarmente indicate per varie terapie.
Grazie alla qualità delle sue acque, alle infrastrutture, ai diversi trattamenti e ai professionisti specializzati che vi operano, queste stazioni termali offrono oggi un’interessante alternativa per alcuni giorni di riposo, offrendo la possibilità di coniugare salute, benessere e svago. Provatele! Vi sentirete rimessi a nuovo.
Passeggiate a Buçaco
La Serra do Buçaco è un vero giardino botanico con circa 700 specie locali ed esotiche, protette da un decreto papale del XVII secolo, che minacciava di scomunica chi l’avesse danneggiato. Tra le specie, spicca l’abete del Caucaso, il cedro di Buçaco o la sequoia sempreverde (albero enorme che può raggiungere i 100m di altezza).
Nel XVI secolo, il Vicario Generale dei carmelitani scalzi pensò che questo fosse il posto ideale per costruirvi un rifugio dove i frati potessero dedicarsi alla vita contemplativa a contatto con la natura. Così, venne costruito un modesto convento e vari eremi e cappelle di penitenza sparse per la foresta, che insieme ai molti laghi e corsi d’acqua, rendono questo luogo un ambiente magico.
Dal belvedere di Cruz Alta potrete apprezzare l’incredibile bellezza della montagna, dove spiccano luoghi come Vale dos Fetos e la Fonte Fria.
La pace della foresta fu turbata nel 1810 quando portoghesi e inglesi combatterono i francesi nella Batalha do Buçaco.
Del convento originale oggi si possono visitare solo i chiostri, la cappella e alcune celle, da quando, nel XIX secolo, l’area fu occupata da un palazzo in stile neo-manuelino, oggi convertito nell’Hotel Palace do Buçaco.
Sport nel Centro del Portogallo
Anche se in Portogallo le località per praticare gli sport-avventura abbondano, le Beiras sono la regione di elezione per il patrimonio naturale di cui dispongono.
Le zone montuose, come la Serra da Estrela, offrono opportunità eccellenti per l’alpinismo e la scalata. Salire fino a 1991 metri in primavera è un’esperienza che risveglia i sensi. Ma potrete anche percorrere a piedi i 375 km di sentieri che si snodano tra lagune granitiche e profonde vallate, oppure praticare il rappel, lo slide o la mountain-bike.
Nel Centro de Portugal, vegetazione mediterranea e atlantica mostrano la transizione tra Nord e Sud. Ora non dovete fare altro che scegliere: lanciarvi in parapendio a Linhares o provare lo slide a Caramulo, scivolando sulle vallate.
In una zona segnata dalla presenza di tante montagne, i fiumi offrono paesaggi grandiosi ed esperienze adrenaliniche.
Provate l’emozione del rafting nelle acque tumultuose del fiume Paiva, del canyoning e altre avventure nella Serra da Arada, vicino ad Arouca, o più a sud, sul fiume Alva, tra la Serra do Açor e quella da Lousã. Provate qui la mountain bike e non dimenticate che il Centro de Portugal sono il luogo giusto per il down-hill.
Dal litorale alla frontiera, avrete sono ancora molte altre avventure da vivere, tra paesaggi incontaminati, villaggi di scisto o granito, valli profonde e una bellezza indescrivibile, mentre ascoltate il silenzio della natura. Niente di meglio per l’anima.
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