La Costa Blanca comprende la parte del litorale mediterraneo corrispondente alla provincia di Alicante ed è un buon esempio di ciò che si conosce come paesaggio mediterraneo. Il viaggiatore può optare per uno qualsiasi degli angoli di questa costa, dal più vivo e cosmopolita a quelli che conservano, molto vicino al mare, la loro aria rurale. In qualsiasi caso, merita la pena cominciare il percorso delle province vicine che, nell'insieme, costituiscono un buon esempio di ciò che normalmente si conosce come paesaggio mediterraneo.
Dalle valli, con coltivazioni a terrazza che ricordano in modo vivo il loro passato moresco, così come le palme, gli orizzonti della Costa Blanca riuniscono fascini molto diversi. Anche il clima presenta variazioni. In generale le temperature sono temperate -la media annuale è di poco superiore ai 17ºC- e le piogge sono scarse, nelle montagne del settore settentrionale la piovosità è, logicamente, superiore a quelle registrate nelle terre basse che circondano Elche e Orihuela. I campi di mandorli, le vigne, i frutteti e le magnifiche palme formano una vegetazione unica in Europa.
Alcoy / Alcoi
La struttura metallica del viadotto di Canalejas, uno degli emblemi di Alcoy, è il simbolo dell’innovazione avvenuta agli inizi del XX secolo.
I fiumi Riquer e Molinar, unendosi all’altezza della città, formano il fiume Serpis. Questo spiega i numerosi ponti, le industrie situate sulla riva dei fiumi e l'uniformità del centro storico, che hanno dato vita all'immagine turistica di Alcoy. L’espansione del centro in epoca medievale ha obbligato alla creazione di punti di passaggio sui fiumi per permetterne l’allargamento, per questo Alcoy è conosciuta come la "città dei ponti".
Il centro della città è la piazza España. All’interno del quartiere medievale è possibile visitare l’antico municipio, il museo archeologico e quello della festa di Mori e Cristiani. Nella direzione opposta, passando per via San Nicolás, si scopre la città modernista.
Alcoy celebra il 23, 24 e 25 di aprile di ogni anno la tradizionale festa di Mori e Cristiani, basata sui fatti storici del 1276 e in onore del patrono, San Giorgio. La festa, fastosa e musicale, fa rivivere la battaglia di Alcoy, trasportandoci con l’immaginazione al secolo XIII.
Alicante / Alacant
Si trova nella Spagna sudorientale, a sud della Comunità Valenciana. La provincia si identifica con il marchio turistico della Costa Blanca. Presenta un paesaggio tipicamente mediterraneo che alterna spiagge e territori montuosi.
La provincia ospita ben sei eventi dichiarati di Interesse Turistico Internazionale: ad Alicante i Falò della notte di San Giovanni; a Torrevieja la Gara Internazionale di Habanera e Canti polifonici; le feste di Mori e Cristiani di Villajoyosa e Alcoy; il Mistero e la Processione della Domenica delle Palme nella città di Elche, dove si trova anche il Palmeto di Elche, iscritto nell’elenco del Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Ad Alicante abbondano anche i siti archeologici, molti dei quali appartengono all’Arco Mediterraneo della Penisola Iberica, dichiarato anch’esso Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Alicante - Golf
Tredici campi per tutti i gusti e i livelli, un clima mite che vi permetterà di praticare questo sport tutto l’anno e impianti in grado di soddisfare qualsiasi esigenza: questi sono alcuni degli argomenti che vi convinceranno che si tratta di una meta ideale per trascorrere le vostre vacanze. La possibilità di abbinare ore trascorse sul green alle molteplici proposte di svago e tempo libero è un’altra ragione da aggiungere alla lista. Non esitate: in questa parte della costa spagnola troverete una formula garantita di golf e divertimento. Alicante vi darà l’opportunità di scegliere tra numerose alternative molto diversificate. Situati in uno scenario naturale di grande bellezza, potrete giocare in riva al mare o tra boschi e montagne, nei pressi delle città o nei principali centri di interesse turistico. Inoltre la vicinanza tra i vari campi da golf vi permetterà di scoprire percorsi differenti con brevi spostamenti e senza necessità di cambiare residenza.
Progettati da prestigiose figure del circuito internazionale, la diversità dei tracciati si adatta ad ogni tipo di giocatore: dai principianti a quelli che amano rischiare ad ogni colpo. L’ampia offerta della provincia comprende di tutto: campi pianeggianti dagli ampi fairway e percorsi sinuosi disseminati di ostacoli. I club di Campoamor e Villamartín a Orihuela, Don Cayo ad Altea, il club di Jávea e La Sella a Dénia sono alcuni esempi della varietà disponibile.
Altea
Avvicinandosi in macchina al centro storico di Altea compare sullo sfondo la monumentale Sierra Bernia, offrendo un magnifico panorama.Altea si trova su una collina, la cui massima altezza corrisponde al campanile e all’ampia volta, rifinita con singolari cupole dalle tegole blu e bianche, della chiesa parrocchiale, dedicata alla Virgen del Consuelo. Dalla piazza di questa chiesa è possibile contemplare tutta la zona. Da qui partono stradine ciottolate e a scalinate, con piccoli belvedere e rotonde, che passano attraverso case bianche che, anticamente, erano protette da una solida muraglia. In questo spazio urbano tradizionale sono frequenti gli studi di artisti e i negozi di artigianato. Nella parte bassa si trova la via commerciale Rey Jaime I, il borgo dei pescatori e il porto, che mantiene viva ancora oggi una grande attività peschiera, ma anche il frequentatissimo lungomare e sei chilometri di spiaggia, dove si alternano ciottoli a piccole cale e scogliere.
Ad Altea si svolgono due importanti feste: i fuochi artificiali di Castell de L’Olla, in agosto, e la festa dei Mori e Cristiani, alla fine di settembre.
Benidorm
Situata al centro del territorio della Marina Baixa, nella provincia di Alicante, Benidorm è una delle principali destinazioni turistiche della Costa Blanca, grazie alle sue splendide spiagge e a una vasta offerta di hotel, ristoranti e luoghi di divertimento. Il centro storico, che si estende su un promontorio, è in forte contrasto con gli spaziosi viali fiancheggiati da edifici, negozi e bar all’aperto che si snodano lungo i suoi cinque chilometri di costa.
Le possibilità che offre Benidorm sono davvero innumerevoli: Passeggiare per il lungomare, fare il bagno nel limpido mare, praticare sport nautici, effettuare un’escursione in barca all’isola di Benidorm. Senza per questo dimenticare le numerose sagre locali e la squisita gastronomia che offre molte pietanze a base di riso e di pesce. Benidorm è uno dei più ridenti e attrezzati centri balneari della Costa Blanca di Alicante. Le spiagge di finissima sabbia bianca, le acque cristalline e l’ottimo clima di cui gode per tutto l’anno hanno dato la giusta fama a questa località dotata di impianti e servizi di grande qualità.
Sicuramente una delle principali attrattive turistiche di Benidorm sono le sue spiagge. Un litorale di circa cinque chilometri caratterizzato da un continuo susseguirsi di spiagge e baie, tutte di immensa bellezza, dove ristorarsi, godere di un salutare bagno e praticare svariati sport nautici: immersioni sottomarine, sci acquatico, windsurf, vela ecc.
Situata a nord del porto, la spiaggia di Levante è una delle più belle della città. I suoi oltre due chilometri di finissima sabbia si sviluppano a ridosso delle aree urbane; il visitatore, dunque, oltre a fruire dei numerosi servizi cittadini, la può raggiungere molto agevolmente. Questo magnifico arenile è fiancheggiato da un frequentatissimo lungomare lungo il quale si susseguono ristoranti e locali che offrono una movimentata vita notturna.
A sud di questa località si estende la spiaggia di Poniente, lunga ben tre chilometri. Analogamente a quella di Levante è circondata da un bel lungomare e dispone di ogni tipo di servizio e attrezzatura per rendere il soggiorno piacevole e confortevole.
Tra le due spiagge più famose di Benidorm si trova Mal Pas, una tranquilla baia di sabbia fine adiacente al centro storico e nei pressi del porto.
Vanno anche citate Ti Ximo e La Almadrava che si trovano nell’estremo nord di Benidorm, lì dove la costa si fa accidentata e inaccessibile. Lontane dal centro urbano, queste due piccole baie naturali permettono di scappare dalla vita frenetica dalla città e immergersi nella magia dei fondali marini.
La città e il divertimento
Il centro storico di Benidorm si estende su un promontorio che si affaccia sulle due spiagge principali, quella di Levante e quella di Poniente. E’ proprio qui dove nacque la città, un primitivo nucleo di pescatori dominato dalla chiesa di San Jaime. Eretta nel XVIII secolo, le sue volte dai toni azzurrati si stagliano su un dedalo di stradine e vicoli pittoreschi. La punta del Cerro Canfali conduce al Balcón del Mediterráneo, emozionante belvedere da cui si gode di una splendida veduta panoramica sul mare.
Il centro storico è costeggiato da ampie strade che formano la moderna Benidorm. Una città dalla spiccata vocazione turistica che offre un vasto assortimento di servizi tra cui numerosi stabilimenti alberghieri , ristoranti e locali notturni.
Le possibilità di svago che offre Benidorm sono davvero infinite: passeggiare per il lungomare, godere tranquillamente del centrale parco dell’Aigüera, passare una giornata indimenticabile a Terra Mítica, celebre parco tematico in riva al Mediterraneo. La città è dotata anche di numerosi impianti sportivi: una scuola di vela e varie scuole per immersioni subacquee.
Dal vicino porto turistico partono escursioni in barca verso la piccola isola di Benidorm, situata al centro dell’insenatura. Narra la leggenda che l’isola era parte del vicino Puig Campana che il prode Orlando tagliò con la sua spada, durante una spedizione di Carlo Magno. I ricchi fondali marini la rendono un paradiso per gli amanti delle immersioni subacquee.
Benidorm - Gastronomia, feste e dintorni
Il pesce e il riso sono gli alimenti base della cucina locale. La paella è uno dei piatti più caratteristici; ma a tavola non mancano mai anche i crostacei (alla brace o cotti) e il pesce (la zuppa, la frittura e il brodo). L’aglio e l’olio sono gli ingredienti base della nota salsa ali-oli, con cui si accompagnano numerosi piatti.
Tra i dolci alicantini si segnalano la torta di mandorle, i torroni e i gelati. Molto tipici della zona sono anche i vini con la Denominazione di Origine Alicante, la misteleta (vino dolce) e l’horchata (bevanda rinfrescante simile all’orzata, preparata con il cipero dolce, protetta con la denominazione di origine).
Benidorm è una città allegra e festosa. Le feste patronali in onore della Virgen del Sufragio e San Jaime Apóstol, che si svolgono dalla seconda domenica di novembre, propongono una fitta programmazione con sfilate in carrozza, rappresentazioni teatrali e fuochi artificiali. Alcuni giorni dopo nel centro storico si tiene la Festa della Carxofa, dalle antiche radici popolari. Altre interessanti sagre sono i Falò della Notte di San Juan e la Festa di Mori e Cristiani, entrambe a luglio.
I dintorni di Benidorm hanno un notevole valore paesaggistico e naturale. A nord, il paesaggio diventa brullo, con rilievi montuosi e scogliere che precipitano sul mare. E’ qui che sorgono località come L’Alfàs del Pi e Altea. Invece, nei pressi del Parco Naturale del Peñón de Ifach si trova Calpe armoniosa cittadina che ha saputo coniugare la conservazione del patrimonio monumentale con la presenza di infrastrutture turistiche.
A sud di Benidorm si trovano località come Villajoyosa, capoluogo della Marina Baja. Attraversando la Sierra de Aitana, all’interno, una comoda carrozzabile conduce prima a Cocentaina, importante borgo medievale e, infine, ad Alcoy/Alcoi, località famosa per la sua festa di Mori e Cristiani, dichiarata di Interesse Turistico Internazionale.
A ridosso della montagna alicantina è, anche, possibile visitare il Parco Naturale del Carracal de la Font Roja.
Benissa
In questa località di Alicante spiccano le calette nascoste tra le scogliere e le montagne di grande valore paesaggistico.
A 73 chilometri da Alicante si trova Benissa, un bel paesino nel quale mare e montagna creano deliziosi paesaggi. Lungo i suoi 4 chilometri di costa si distribuiscono alcune fra le più belle insenature della Costa Blanca. Le sue acque trasparenti sono lo scenario perfetto per praticare sport acquatici come il diving, la vela, il windsurf o la canoa. Il sentierismo è un’altra delle possibilità offerte da questa località, circondata da montagne e catene montuose come quella di Bernia, ideale per realizzare escursioni.
Prima di lasciare Benissa bisogna senz’altro assaporare i deliziosi piatti di riso e gli insaccati tipici. E poi visitare il suo centro storico, dal marcato carattere medievale, con edifici come la Lonja (Borsa) de la Constitución, del XV secolo, i palazzetti rinascimentali, la Cattedrale neogotica della Marina e la via Desamparados, piena di case nobiliari con belle grate in ferro battuto. Ad aprile Benissa celebra le Feste Patronali in onore della Purísima Xiqueta, e a giugno la festa dei Moros y Cristianos.
Callosa d'en Sarriá
In origine era un borgo musulmano. Fu sempre molto apprezzata per la ricchezza, l’abbondanza e la purezza delle acque del fiume Algar, noto come il “fiume della salute”.Il rilievo di Callosa d’En Sarrià è segnato dal corso di due fiumi, l’Algar, che forma delle cascate dette Fuentes del Algar, e il Guadalest. È inoltre circondata da sierre imponenti. Questa località è nota anche per le sue nespole con Denominazione di Origine.
Nella zona alta del centro storico di Callosa d’en Sarrià è situata la chiesa arcipretale di San Juan Bautista, ricostruita a metà del XVII secolo. Nella piazza del Castello sono ancora visibili alcuni resti delle mura di un’antica fortezza. Si trattava della residenza in cui vissero tutti i signori di Callosa fino al XVIII secolo, quando il castello scomparve e le mura e gli edifici vennero utilizzati come base per nuove case. Nel centro storico, formato da tipici edifici mediterranei, si può visitare il poador, dove andavano le donne a fare il bucato e a riempire le brocche d’acqua.
Sin dal 1860, il secondo fine settimana di ottobre si tiene la festa dei Mori e Cristiani, dichiarata d’Interesse Turistico Nazionale.
Calpe
Dominata dall’imponente mole del Picco di Ifach, Calpe si sviluppa a ridosso della costa del Mediterraneo, immersa tra favolose montagne e rigogliosi vigneti. In passato questa località della Marina Alta di Alicante fu abitata da varie popolazioni, come dimostrano i numerosi resti trovati nelle sue vicinanze, tra cui i Baños de la Reina (Bagni della Regina), una salina di epoca romana. Le salde tradizioni convivono armoniosamente con la ricca offerta turistica, rendendola una delle principali destinazioni turistiche della Costa Blanca. Gli oltre undici chilometri di spiagge e baie, il porto turistico e i suggestivi scenari naturali sono solo alcune delle attrazioni di questa località. Senza poi dimenticare la squisita gastronomia che, come non potrebbe essere altrimenti, offre le tipiche specialità locali. Calpe, località dall’antica storia e dalle profonde tradizioni, è anche una delle principali mete turistiche della Costa Blanca. Il porto turistico, il lungomare e gli undici chilometri di costa costellata da scogliere, spiagge e cale sono alcuni dei suoi punti più belli.
Lo è anche uno dei suoi simboli, il Picco di Ifach, un’immensa rupe calcarea alta 332 metri che si tuffa nel mare e ha dato origine a questa località. Il suo territorio è stato dichiarato parco naturale per la sua grande ricchezza botanica e faunistica. I migliori panorami di Calpe e del suo litorale si possono ammirare dalla cima, alla quale si può accedere seguendo una visita guidata al parco.
Il clima mite e le particolarità orografiche della zona fanno di questo comune della provincia di Alicante un luogo adatto a ogni tipo di visitatore: da coloro che cercano sole e mare a coloro che desiderano praticare sport all’aria aperta.
I chiringuitos (bar sulla spiaggia) e i chioschi per il noleggio di attrezzature, come tavole da windsurf e moto d'acqua, si succedono lungo La Fossa e Arenal, spiagge soleggiate che vantano un bel lungomare e sono dotate di tutti i tipi di servizi.
Tra le tranquille cale della baia spicca quella di Les Bassetes, nota per i suoi fondali marini e per le acque cristalline. Quest’ultima può competere in bellezza con altre spiagge, come La Manzanera o Les Urques, perfette per praticare la navigazione o le immersioni subacquee. Calpe ospita una scuola di vela e un centro per le immersioni a Puerto Blanco, adatti sia per novizi sia per esperti.
Gli amanti di altri tipi di sport all'aria aperta potranno praticare la scalata sul Picco di Ifach e la speleologia nella Gola del Mascarat o sul Monte Oltá.
Storia e architettura
Calpe nel passato era abitata da varie culture del mediterraneo: iberi, fenici e romani lo considerarono un luogo privilegiato, per la presenza del Picco di Ifach, un’eccezionale postazione per vigilare la costa.
Intorno al picco si sviluppò il nucleo urbano odierno di Calpe, come dimostrano i numerosi resti incontrati nelle sue vicinanze, tra cui i Bagni della Regina, un’antica salina d’epoca romana.
Il centro storico di Calpe è delimitato dalle antiche mura, erette nel XV secolo per difendere la località dagli attacchi dei pirati. Vicino al quartiere moresco di Arrabal si conserva una parte dell'antica cinta muraria medievale, con alcuni muraglioni e il Torrione della Peça. Qui vicino, si innalza la chiesa parrocchiale del XV secolo, dedicata alla Vergine delle Nevi, unico tempio di stile gotico- mudéjar della Comunità Valenciana.
A Calpe si possono trovare altri begli esempi di architettura religiosa, come gli eremi della Cometa e di San Salvador, entrambi del XVII secolo.
Nei suoi dintorni questa località della provincia di Alicante mostra le sue profonde radici rurali. Le pendici coperte di vigneti si alternano a begli esempi dell’architettura locale, come la Casa Nova, una tipica masía (cascina) fortificata, e il Pou Salat, un impianto che somministrava acqua potabile agli abitanti della città.
Calpe Gastronomia, feste e dintorni
Gli ingredienti di base della gastronomia tradizionale di Calpe sono principalmente il riso e il pesce. Oltre alla celebre paella si possono assaporare altri risi con fagioli e rape, accompagnati da bietole o cotti al forno. Altri piatti tipici sono il polipo bollito e la Llauna di Calpe. I vini della Denominazione d'Origine Alicante sono perfetti per accompagnare tutte queste delizie.
Come accade nel resto delle località della provincia di Alicante, Calpe ha un calendario colmo di feste e attività ludiche. Dal Carnevale alle Fallas di San José (19 di marzo), passando per i Falò di San Juan (24 di giugno ) e la festa dei Mori e dei Cristiani (in ottobre). La sua festa patronale in onore della Vergine delle Nevi si celebra il 5 d'agosto.
Da Calpe si possono realizzare numerose escursioni verso altre località della Costa Blanca. Al nord del Capo della Nao si trovano Denia e Jávea, due cittadine turistiche caratterizzate da un vasto litorale con spiagge e cale. Si può continuare la visita dirigendosi verso il Parco Naturale del Montgó, un luogo nel quale i rilievi montagnosi si tuffano nel Mediterraneo creando splendide scogliere.
Verso sud ci sono Teluada, famosa per le sue vigne di uva moscatel; Altea, dove spicca la volta azzurra della chiesa della Virgen del Consuelo; L’Alfàs del Pi, un comune dell’entroterra che si affaccia sul mare dalla spiaggia dell’Albir; e Benidorm con le sue magnifiche spiagge, che fanno di lei una delle principali mete turistiche della provincia di Alicante.
Denia
I romani dedicarono la città alla dea Diana, rendendo il suo porto uno dei più attivi della costa spagnola. Da allora fino ad oggi Denia è sempre stata meta di visite.Il castello mussulmano conserva esempi delle sue origini presso il Museo Archeologico. Tra i monumenti della città spiccano la Chiesa dell’Assunzione, del XVIII secolo, che custodisce pale d’altare rinascimentali e barocche, e il Palazzo Comunale che conserva sulla facciata due lapidi provenienti dall’antico tempio di Diana. Al viale del Marqués de Campo, cosmopolita scenario delle feste di Mori e Cristiani, si accompagna il quartiere dei pescatori, scenario più popolare ed estroverso. Denia ha porto commerciale e nautico. Su uno dei suoi moli si celebra ad agosto la festa del “Bous a la mar” (tori al mare), dichiarata di Interesse Turistico Nazionale.
Denia possiede 20 km di costa, di sabbia fina al nord e rocciosa e scoscesa al sud. Nel municipio si trovano disseminate numerosissime abitazioni, ad un solo piano, dipinte di bianco con tegole rosse e la tipica tettoia del posto, il riu-rau. Dalla strada che va verso Jávea, e che attraversa le zone di Las Rotas e il capo di Sant’Antonio, si può accedere al parco naturale del Montgó. Sul capo si trova un faro posto su 163 metri di scogliera.
El Campello
L’ambiente naturale e i chilometri di spiagge e insenature fanno di questo posto una destinazione ottima per praticare attività sportive.
Circa 14 chilometri separano El Campello da Alicante. Situato nel cuore della Costa Blanca, spiccano i suoi 23 chilometri di costa con belle spiagge che creano un paesaggio di contrasti. Vicino a estensioni di sabbia come Muchavista, si possono trovare scogliere e calette come quella della Coveta Fuma o la Venta La Nuza. Le sue acque trasparenti e il bel tempo che regna durante tutto l’anno ne fanno lo scenario perfetto per praticare sport nautici come la vela, il diving, o il windsurf. Infatti El Campello è dotato sia di un porto turistico che di un club nautico.
Il sentierismo e gli itinerari in bicicletta sono altre attività che è possibile praticare nelle sierre che circondano questa località. In una di esse si trovano le Grotte di Canalobre, di grande interesse speleologico. Durante la Settimana Santa si celebra la fiera Naucotur, dedicata alla nautica, il commercio e il turismo. Vale anche la pena di vedere l’asta del pesce che si tiene ogni pomeriggio durante tutto l’anno, dal lunedì al venerdì, alla Lonja (Borsa) del Porto.
Elche / Elx
Il centro storico di Elche, capoluogo del territorio alicantino del Baix Vinalopò, custodisce preziose testimonianze del passato musulmano e dello splendore barocco. Il suo palmeto, Patrimonio dell’Umanità, è solo una delle innumerevoli attrazioni culturali, tra le quali spiccano due feste dichiarate di interesse turistico internazionale: la Domenica delle Palme e il Mistero di Elche. La nota Festa d’Elx è stata dichiarata dall’UNESCO Capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità. Gli innumerevoli parchi naturali, i pittoreschi borghi marinari della Costa Blanca e la squisita gastronomia alicantina, rendono la visita a Elche un appuntamento irrinunciabile.
Per conoscere le origini di questa città della provincia di Alicante, dobbiamo visitare il Giacimento Archeologico e il Museo Monografico di Alcúdia. Si tratta di un luogo abitato sin dal Neolitico e i suoi ritrovamenti iberici e romani sono forse i più rappresentativi. Qui fu scoperto il busto della Dama de Elche, che si trova attualmente nel Museo Archeologico Nazionale di Madrid. Furono gli arabi che spostarono la città nel suo insediamento attuale nel X secolo e che la circondarono di palmeti. Quando Jaime I riconquistò la città, i cristiani occuparono la Vila Murada (la parte all’interno delle mura) e gli ebrei e i musulmani occuparono il Raval (la parte al di fuori delle mura). Vila Murada
Sulle rive del fiume Vinalopó si succedono le stradine strette del tracciato arabo di Vila Murada, l’area con più storia di Elche, dichiarata complesso storico-artistico. Qui s’innalza la Calahorra, una torre musulmana che faceva parte della zona cintata. A ridosso della muraglia fu costruito il Palazzo di Altamira, che ospita il Museo Archeologico Municipale. Altri punti interessanti sono la Casa de la Vila o Municipio, la torre del Consell e diverse case signorili.
Proprio qui si trova la Basilica di Santa María, edificata sopra ad un’antica moschea e vari templi cristiani. Il tracciato attuale risale al XVII secolo, anche se il lungo periodo di costruzione ha portato ad una combinazione di elementi barocchi e neoclassici. Il Mistero di Elche, un’opera liturgica medievale dichiarata Patrimonio dell’Umanità e Festa d’Interesse Turistico Internazionale, ha luogo in questa zona il 14 e 15 agosto. La Casa della Festa (il vecchio Ospedale della Carità, XV secolo) e il Museo Municipale della Festa conservano diversi elementi scenici e mostrano uno spettacolo virtuale con i momenti più sorprendenti della rappresentazione.
Nella città medievale al di fuori delle mura si trova il Convento della Mercé. Nel sottosuolo, vi si conservano i bagni arabi, risalenti al XII secolo. Un po’ più lontano dalla Vila Murada si visita il quartiere del Raval (antico quartiere arabo ed ebreo). Il vecchio Municipio del raval ospita oggi il Museo d'Arte Contemporanea. La sua collezione comprende principalmente autori catalani e valenciani successivi al 1939.
La zona urbana del Palmeto di Elche, Patrimonio dell’Umanità, circonda la struttura della città. Su di un lato si trova il Parco Municipale, l’area con i maggiori spazi verdi in questo bosco di palme, che nel complesso possiede più di 200000 esemplari. Il Mulino Reale, il Museo del Parco e la Rotonda (teatro all’aperto) si trovano nella stessa zona. Il vecchio mulino e magazzino per il grano, di origine araba, ospita il laboratorio municipale di elaborazione artigianale delle foglie di palma intrecciate.
A Elche scoprirete un artigianato davvero speciale basato sulla palma bianca (foglie di palma che restano bianche perché per mesi non ricevono la luce del sole) e le calzature. La prima proviene dal Palmeto di Elche, un enorme giardino di palme dichiarato Patrimonio dell’Umanità dal quale si raccolgono tradizionalmente le palme bianche con le quali gli artigiani elaborano oggetti di decorazione di grande bellezza. Il miglior momento per conoscere la tradizione della palma sono i giorni precedenti la Domenica delle Palme (con il mercatino della Palma Bianca) e nel mese di ottobre, prima e durante la rappresentazione del Mistero di Elche. Inoltre, durante tutto l’anno si può visitare il Museo del Palmeto e il laboratorio municipale degli artigiani che si trova al centro della città, per vedere direttamente come vengono lavorate le foglie di palma.
E' possibile vedere come si producono le scarpe grazie alle visite organizzate nel negozio-fabbrica Salvador Artesanos. Troverete poi numerose fabbriche di vendita diretta al pubblico e altre, come Pikolinos, che hanno anche un museo.
Il Huerto del Cura, Giardino Storico Nazionale, riunisce palme di tutto il mondo e le dispone seguendo uno stile speciale, influenzato dalle mode arabe, del Levante spagnolo e di Elche. Spicca in questo complesso, nel quale possiamo inoltre ammirare l’architettura tradizionale della zona, la Palma Imperiale. Si tratta di un magnifico esemplare a otto braccia. Il palmeto tradizionale, diviso in molti orti, può essere visitato sia a piedi che in bicicletta.
Da Elche il visitatore può percorrere tutta la provincia, sia i suoi numerosi parchi naturali e le città monumentali dell’entroterra, che un litorale di più di 160 chilometri di spiagge e località storiche (la Costa Blanca). Alicante, Villajoyosa, Benidorm, Altea Javea e Denia si trovano nella metà settentrionale, in riva al mar Mediterraneo. Villena, Alcoy/Alcoi, Elda e Cocentaina si trovano nell’entroterra settentrionale della provincia. Fra gli spazi naturali risaltano i parchi naturali di Marjal de Pego-Oliva, el Montgó, Penyal d’Ifac e il Carrascal de la Font Roja. Torrevieja e Santa Pola occupano la costa meridionale, mentre Crevillente e Orihuela si trovano nell’entroterra meridionale. In questa zona si possono visitare i parchi naturali delle Saline di Santa Pola, El Fondó e le Lagune di La Mata e Torrevieja.
E in tutti questi punti bisogna degustare i magnifici risi presentati con le più svariate ricette: a banda (riso cotto in brodo di pesce e servito con salsa alioli), con coniglio e lumache, in crosta, tipo risotto o asciutto. I pesci e i frutti di mare del litorale del Levante spagnolo non ci faranno dimenticare che siamo in riva del Mediterraneo. E per dessert, i gelati e i torroni sono imprescindibili in questa regione. Dal canto suo, il vino della Denominazione di Origine di Alicante farà onore a questi manicaretti
Guadalest
Guadalest, a oltre 500 m di altitudine, si affaccia dalla sommità di una rupe sul bacino artificiale che rifornisce di acqua la zona de La Marina Baixa.Nel corridoio tra la sierra di Aitana e quella di Xortá si trova Guadalest. Di origine musulmana, conserva un centro storico che è stato dichiarato dall’Unesco Complesso Storico – Artistico. Vale la pena di salire fino al castello di San José, fortezza musulmana del secolo XI alla quale si accede attraversando una galleria naturale nella roccia, e da dove si può contemplare un panorama splendido. Del castello de La Alcozaina, del secolo XI, attualmente resta solo una torre.
Spiccano in questa località la chiesa parrocchiale dell'Assunta del XVIII secolo; la prigione del secolo XII che si trova nei sotterranei del Palazzo Comunale; e cinque musei molto particolari: quello del Presepe e delle Casine delle Bambole, degli Strumenti di tortura, delle Micro-miniature, il Museo Etnologico, il Microgigante, e il Museo Municipale Casa Orduña, una delle case nobiliari del municipio.
Nelle prime due settimane di Luglio si celebrano delle giornate culturali tra le quali risalta la "giornata del turista" in occasione della quale si dà il benvenuto a tutti i turisti e si prepara una paella gigante.
Guardamar del Segura
Spiaggia e natura al ridosso del Mediterraneo. Lungo la costa di Alicante sorge Guardamar del Segura. Gli oltre undici chilometri di spiaggia di finissima sabbia, attrezzati per praticare ogni tipo di sport acquatico, e l’ampia offerta di alloggi ne fanno un centro turistico di primaria importanza. Lambita dal fiume Segura, è costellata da numerosi siti archeologici, tra i quali si segnalano la città fenicia di La Fonteta e la Rábita Califal de las Dunas. Il Museo Civico Archeologico-Etnologico e la Casa-Museo dell’Ingegnere Mira sono altri spazi di interesse culturale. Inoltre Guardamar dispone di numerose aree di rilevante interesse ecologico. Da visitare anche il Parco Naturale delle Lagune di La Mata, in cui si snoda una rete di percorsi da fare a piedi o in bicicletta.
Jávea / Xàbia
Situata tra capo San Antonio e capo Nao, Jávea è una delle mete turistiche più importanti della Costa Blanca nella provincia di Alicante. Il suo centro storico, situato a due chilometri dalla costa, nasconde begli esempi di architettura locale, oltre a importanti monumenti come la chiesa di San Bartolomé, centro nevralgico della città. Una delle principali attrattive di questa località è il lungo litorale. Venti chilometri di spiagge e insenature nascoste in cui è possibile nuotare e praticare diversi sport acquatici. Dal Capo Nao alla Cala Granadella, Jávea offre al visitatore venti chilometri di spiagge e cale ideali per godere del sole, del mare e degli sport acquatici.Questa località della Costa Blanca di Alicante mostra il suo lato più turistico nella zona del porto. Oltre ad una ampia offerta di hotel, ristoranti e proposte per il tempo libero, il porto consente di praticare ogni tipo di sport nautici, come la vela o il windsurf, o anche di fare una gita in barca fino a Denia.
La spiaggia dell’Arenal è una delle più emblematiche del litorale di Jávea. Qui, vicino al Canale della Fontana, si erge il Parador de Turismo “Costa Blanca”, in un contesto privilegiato a pochi metri dalla spiaggia.
Tra le isole di Portixol e il Descubridor si trova uno dei tratti più belli della fascia costiera. Le sue acque trasparenti e l’eccellente qualità dei fondali ne fanno lo scenario ideale per praticare il diving.
Questa modalità subacquea è popolare anche a cala Granadella che con la sua sabbia fina e dorata è un altro dei luoghi più rinomati della costa di Jávea.
La città
Situato su una pianura alle pendici del massiccio del Montgó, il centro storico di Jávea si sviluppò verso l’entroterra intorno alla chiesa-fortezza di San Bartolomé, un bell’esempio del gotico isabellino nato come costruzione di difesa dagli assalti dei pirati.
Nelle strade del centro storico attirano l’attenzione del visitatore gli abbondanti esempi di architettura tipica, presente in elementi quali le grate delle case e le architravi di pietra grezza.
Un altro degli appuntamenti obbligati all’interno del percorso per il centro della città è la visita al Museo Archeologico ed Etnografico, dove è possibile conoscere il passato della località.
Nella zona del porto invece vale la pena di avvicinarsi alla chiesa di Nuestra Señora de Loreto, che ricorda la chiglia di una nave.
Jávea Gastronomia, feste e dintorni
Jávea basa la sua gastronomia sugli alimenti propri della dieta mediterranea. Come nel resto delle località della regione, il prodotto di riferimento è il riso. La paella è forse la ricetta più conosciuta, ma qui si serve con fagioli e rape o cotta al forno. Il pesce della zona arriva in tavola stufato, fritto o in zuppa. L’aglio e l’olio sono gli ingredienti di base della salsa ali-oli, con cui si accompagnano numerosi piatti.
Le mandorle, l’uva passa, i fichi e le arance sono i frutti più tipici di questa zona e sono spesso usati nell’elaborazione dei dolci di Alicante. Torte di mandorle, torroni e gelati sono tra i più buoni. Per accompagnare, Jávea offre vini della Denominazione d’Origine di Alicante, la misteleta (vino dolce) e l’horchata (bevanda rinfrescante a base di cipero dolce).
Per quanto riguarda il calendario festivo di Jávea, questa località celebra il 16 luglio le feste della Virgen del Carmen. Qualche giorno dopo, il penultimo fine settimana del mese, si celebra la festa di Mori e Cristiani.
Numerose sono le proposte dei dintorni di Jávea. I fari e la Riserva Naturale Marina del Capo di San Antonio rappresentano mete eccellenti di escursioni per gli amanti della natura. La visita può proseguire con il Parco Naturale del Montgó, un luogo nel quale i rilievi montagnosi sprofondano nel Mediterraneo creando splendide scogliere.
È possibile visitare anche belle località come Denia, capoluogo della Marina Alta. Dall’altro lato del capo della Nao sorge Teulada. Invece, nei pressi del Parco Naturale del Peñón de Ifach si trova Calpe, armoniosa cittadina che ha saputo coniugare la conservazione del patrimonio monumentale con la presenza di infrastrutture turistiche.
Un’altra interessante città monumentale sulla Costa Blanca è Villajoyosa, capoluogo della Marina Baja. Attraversando la Sierra di Aitana, l’entroterra settentrionale ci riserva un percorso attraverso Cocentaina, importante borgo medievale dalle case decorate con ceramica e strade arabe.
La montagna di Alicante ci offre la possibilità di attraversare il Parco Naturale del Carracal della Font Roja, dai rilievi scoscesi sul versante nord, e il paesino di Alcoy/Alcoi, nel cui centro medievale ogni anno rivive la festa di Mori e Cristiani, dichiarata di Interesse Turistico Internazionale.
L'Alfàs del Pí
L'Alfàs del Pi è situata a 48 chilometri da Alicante. Il paese, sulle rive del Mediterraneo, è circondato da frutteti, che si alternano alle distese d’olivi e alle pinete. La spiaggia dell'Albir fa da sfondo al centro storico della località, nel quale spicca la chiesa parrocchiale, costruita nel XVIII secolo. Inoltre, vicino al litorale, esiste un sito archeologico dell’epoca romana, che testimonia la storia millenaria di questa splendida località.
La Nucia
Strategicamente situato in una fertile valle, il municipio de La Nucia permette di apprezzare gli innumerevoli motivi di attrazione offerti sia dalle zone interne che dalla costa della Marina Baixa di Alicante.A solo 10 chilometri da Benidorm, in una pittoresca valle ricoperta di frutteti e pinete, questa località sorge a ridosso della Sierra di Aitana.
Il centro storico è formato da una trama di case bianche presiedute dalla chiesa parrocchiale e ricche di angoli che offrono privilegiati punti di osservazione dei panorami circostanti. Pur non rinunciando al suo sapore tradizionale, a La Nucia c’è anche un’ampia zona residenziale con eleganti comprensori.
La grande bellezza paesaggistica dell’ambiente costituisce lo scenario ideale per itinerari a piedi o in bicicletta in luoghi suggestivi come la fonte della Favara o il Puig Campana.
La località è rinomata in tutta la zona perché ogni domenica, lungo una delle sue strade principali, viale Porvillo, si tiene un grande mercatino di oggetti di seconda mano.
Godono anche di grande fama le feste in onore dell’Immacolata che si celebrano a metà agosto e la festa di San Raffaele a novembre.
La Villajoyosa / Vila Joiosa
La vocazione marinara di Villajoyosa si può rivivere nella festa di fine luglio, dove i mori arrivano dal mare per battersi con le forze dei cristiani.Capitale del territorio della Marina Baixa, da Villajoyosa (la città gioiosa), conosciuta anche come La Vila: da qui si intravedono le cime delle catene Aitana e Puig Campana, che formano una barriera contro i venti del nord e mantengono così temperature piacevoli durante tutto l’anno.
Il centro storico fortificato, nei pressi del fiume Amadorio, si distingue per una zona litoranea di case dipinte di colori vivaci, che permettevano ai marinai di orientarsi al ritorno dalla navigazione. La chiesa parrocchiale dell'Asunción, di stile gotico, conserva un’interessante pala d’altare barocca. La visita al porto permette di osservare, nel pomeriggio, l’animata vendita all'asta del pescato e dei frutti di mare raccolti in giornata. La Vila dispone di tre chilometri e mezzo di spiagge: tra le più vicine, quella del Centro e del Paradís; in un’altra, dalle acque trasparenti, detta De Torres, si trovano i reperti archeologici della torre della Cruz e di quella di Sant Josep, popolarmente conosciuta come Torre di Ercole.
L’industria del cioccolato di Villajoyosa è antica e famosissima. Le fabbriche locali offrono una piacevole visita ai turisti di passaggio.
Moraira
La sua costa, lunga 8 chilometri, è ideale per praticare sport nautici tutto l’anno.
Moraira è uno dei centri urbani di Teulada-Moraira, a 80 chilometri da Alicante. Si tratta di un tradizionale porto da pesca intorno al quale si estendono 8 chilometri di costa, con spiagge di sabbia fina come quelle di Portet o L’Ampolla e graziose calette come quelle di Andragó o di Cap Blanc. La sua costa, bagnata dal Mediterraneo, risulta eccellente durante la maggior parte dell'anno per la pratica di sport nautici come la vela o il diving, anche grazie al suo microclima: questa località ha infatti una temperatura media annuale di 18 gradi.
Moraira è la destinazione ideale per gli amanti del sentierismo: la attraversano percorsi e itinerari segnalati, come quelli di Font Santa, di Benimarco, Castellons o quello di Cap d’Or, che offre panorami magnifici sulla baia. I paesaggi tipicamente mediterranei sono caratterizzati dalla presenza di pini e vigneti. A Moraira sono numerosi gli eventi a carattere sportivo come la regata 300 Miglia a Tre (gennaio), la regata d’altura Moraira-Santa Eulalia, a settembre, o la Traversata a Nuoto, ad agosto.
La sua costa, lunga 8 chilometri, è ideale per praticare sport nautici tutto l’anno.
Moraira è uno dei centri urbani di Teulada-Moraira, a 80 chilometri da Alicante. Si tratta di un tradizionale porto da pesca intorno al quale si estendono 8 chilometri di costa, con spiagge di sabbia fina come quelle di Portet o L’Ampolla e graziose calette come quelle di Andragó o di Cap Blanc. La sua costa, bagnata dal Mediterraneo, risulta eccellente durante la maggior parte dell'anno per la pratica di sport nautici come la vela o il diving, anche grazie al suo microclima: questa località ha infatti una temperatura media annuale di 18 gradi.
Moraira è la destinazione ideale per gli amanti del sentierismo: la attraversano percorsi e itinerari segnalati, come quelli di Font Santa, di Benimarco, Castellons o quello di Cap d’Or, che offre panorami magnifici sulla baia. I paesaggi tipicamente mediterranei sono caratterizzati dalla presenza di pini e vigneti. A Moraira sono numerosi gli eventi a carattere sportivo come la regata 300 Miglia a Tre (gennaio), la regata d’altura Moraira-Santa Eulalia, a settembre, o la Traversata a Nuoto, ad agosto.
Orihuela
L'offerta turistica di Orihuela è molto ampia: combina infatti le spiagge dell'area municipale, i monumenti della città e tre campi da golf di 18 buche. Dopo Torrevieja, in direzione sud, si arriva al litorale del comune di Orihuela, che alterna spiagge di sabbia a scogliere, ideali per la pesca e le immersioni. Il comune possiede anche due porti sportivi circondati da splendidi paesaggi.
Punta Prima, Playa Flamenca, La Zenia, Cabo Roig e Dehesa de Campoamor sono solo alcune delle località turistiche di questa zona. Molte offrono la possibilità di giocare a golf in uno dei tre eccellenti campi, piccoli prati-pascoli in cui sono stati piantati alberi.
Il soggiorno a Orihuela, però, non può terminare senza la visita ai suoi monumenti. Questo sito di interesse storico e artistico è famoso per cinque monumenti nazionali, e per un'architettura che testimonia la presenza di un centro universitario e della sede episcopale. Degne di nota sono le due feste che si celebrano in questa località: le processioni della Settimana Santa e le sfilate di Mori e Cristiani, in luglio.
Santa Pola
La località alicantina di Santa Pola, dalla profonda tradizione marinara, si inserisce in un paesaggio di grande ricchezza ambientale sulle rive del mar Mediterraneo. Questo settore della Costa Bianca offre al visitatore spiagge eccellenti con vista sulle saline, la sierra e il capo di Santa Pola, un autentico lusso per gli amanti della natura. Le migliori infrastrutture alberghiere e per il tempo libero sono al servizio delle eccellenti temperature di cui si gode quasi tutto l’anno. Ciò favorisce le passeggiate per il centro storico della città e il lungomare, e la pratica dei più diversi sport nautici.
A solo 20 chilometri da Alicante si estende il porto di Santa Pola, già noto in epoca romana. Oggi, la città conserva tutto l’incanto del suo porto peschereccio, offrendo al tempo stesso moderne strutture, ideali per godere delle spiaggie e del clima di questa località mediterranea. Cale e spiagge di sabbia bianca, ideali per praticare immersioni e windsurf: sono solo alcune delle sorprese che vi reserva la costa della provincia di Alicante. Le spiagge di Levante, Varadero, Gran Playa o le cale di Santiago Bernabeu sono alcune delle migliori. Il Porto
Santa Pola, in epoca romana Portus Illicitanus, era il porto della vicina Elche. Nella zona Ensanche de Poniente della città si trovano attualmente i resti archeologici di quell’epoca. Il complesso è composto da un’antica fabbrica di salagione del IV secolo a. C., mura ed edifici della zona commerciale e una residenza romana. Nella Casa del Palmeral si può apprezzare una struttura con stanze disposte attorno al patio di una villa signorile del IV secolo d.C.
Il XXI secolo ha dotato il porto di moderne strutture che facilitano l’attracco di imbarcazioni sportive, così come la pesca e l’imbarco del sale. La borsa, le bancarelle dei mercati generali e la Casa del Mar ricordano al visitatore che si trova in un porto marittimo attivo. Qui è possibile anche prendere una barca che porta alla vicina isola di Tabarca, dove si trovano una cinta muraria e una riserva marina con una grande varietà biologica.
Il centro urbano di Santa Pola possiede una fortezza, il Castello costruito su ordine di Filippo II per respingere gli attacchi di pirati e corsari. Di pianta quadrata, possiede due baluardi e due torri, che permettono l’accesso a una piazza d’armi, al pozzo e alle cappelle. Questo magnifico luogo è diventato il Centro Culturale della città, e ospita: Museo del Mare, Museo della Pesca, Sala delle Esposizioni Municipale e Cappella della Madonna di Loreto . Qui si trovava anche l’Acquario Municipale, ma ora questo dispone di strutture proprie, dove è possibile osservare palombi, pesci balestra, tartarughe comuni e altre specie tipiche di questa zona.
Il sistema difensivo del XVI secolo è completato con altre tre torri di avvistamento, una nelle Saline (la torre di Tamarit), una nella zona sudorientale della sierra (torre Escaletes) e la terza, la torre Atalayola, sulla quale è stato edificato l’attuale faro.
Le piazze di questa località sono vivaci, come la piazza della Glorieta, e interessanti come il belvedere naturale della piazza del Calvario. Da qui si può godere di una magnifica vista della baia di Santa Pola e del suo lungomare.
Dintorni
Tra i rilievi montuosi della regione di Baix Vinalopò, nella quale si trova Santa Pola, si trova una sierra che porta il nome della località e che scende fino al mare. Le scogliere circondano un ampio settore di spiagge di sabbia, dune mobili e laguna salina, una zona umida nella quale le saline si estendono a fianco di ristagni di acqua dolce. Il Parco Naturale delle Saline di Santa Pola è l’antica zona umida di Elche, nella quale vennero installate alcune saline. La flora e la fauna si sono adattate a queste particolari condizioni di umidità ed elevata salinità, e questo permette di avvistare colonie di fenicotteri e anatre marmorizzate (molto difficili da vedere in Europa). Nelle zone inondate possiamo osservare le alghe marine. Il Cap de Santa Pola completa il paesaggio che si estende attorno alla città.
Osservando la ricchezza marina della Costa Blanca non è difficile scoprire che prodotti fanno parte della cucina della regione di Alicante. Tra i deliziosi frutti di mare della zona spicca il gusto di gamberetti grigi, scampi e gamberi rossi. Il riso, sempre presente in questa regione, si prepara a banda (cotto con pesci e servito con salsa alioli), negro (al nero di calamari) o in una paella di crostacei. Tra gli stufati di pesce potete scoprire saporiti piatti locali come il blanquillo di rana pescatrice, lo stufato di seppia o il guazzetto di pesce. Le orate e i branzini si preparano al forno, mentre i pesci più piccoli sono fritti in abbondante olio d’oliva. Ed essendo una zona di saline, sono molto apprezzate le salagioni di uova, mosciame, baccalà o tonno.
Denominazione di Origine
E per concludere la degustazione gastronomica, non c’è niente di meglio che provare i dolci artigianali, millefoglie ripieni di cabello de ángel (una confettura di zucca) e gelati, in particolare il mantecato. Non bisogna però dimenticare i prodotti della regione di Alicante con Denominazione di Origine propria, come le nespole di Callosa de Ensarriá, le ciliegie della Montaña de Alicante, l’uva da tavola di Vinalopò e il vino di Alicante.
Queste succulente ricette tradizionali possono essere gustate anche in altre zone della costa, come Torrevieja, Guardamar del Segura e Alicante. Il capoluogo di provincia offre un litorale di splendide spiagge, alle quali si aggiunge un interessante centro storico, porti sportivi e campi da golf. I Falò di San Juán, Festa di Interesse Turistico Internazionale, rappresentano una buona opportunità per conoscere la città “vestita di tutto punto”.
All’interno, Sax, Elda, Novelda, Crevillente ed Elche compongono un interessante itinerario culturale. Castelli medievali, centri storici con un grande valore patrimoniale e belle chiese sono alcune delle attrattive di queste località. Elche è forse la miglior rappresentante di tutte le ricchezze che si trovano nella provincia. La capitale del territorio del Baix Vinalopò possiede un ricco centro storico, dove spiccano gioielli dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, il Palmeral di origine musulmana e la Fiesta del Misterio, anch’essa dichiarata di Interesse Turistico Internazionale.
Teulada
Teulada, un comune di gran tradizione vinicola, è situato in provincia di Alicante, nella zona nota come La Marina Alta. Le magnifiche spiagge e cale dell'area di Moraira sono tra i suoi principali richiami turistici.Il centro storico di Teulada si trova nella zona interiore della provincia di Alicante ed è circondato da una verdeggiante distesa di vigneti, una coltura che rispecchia la tradizione agricola del comune e fa parte della sua identità.
La città in passato era cinta da mura e il suo centro è dominato dalla chiesa di Santa Catalina, un bellissimo esempio di stile tardo-gotico eretto in onore della patrona della città.
La zona più turistica di Teulada è la costa, dove si trova Moraira. Quest’area rappresenta un’importante destinazione della Costa Blanca, grazie ai suoi otto chilometri di cale e spiagge dalla sabbia fine, come les Platgetes, Portet o L’Ampolla; quest’ultima sovrastata da un massiccio torrione conosciuto come Castello di Moraira. Il suo porto naturale e il pittoresco litorale che lo circonda permettono la pratica di sport quali le immersioni subacquee, la vela e le escursioni in bicicletta. Parlando della produzione vinicola, spicca l’eccellente qualità dei suoi vini dolci e in particolare del Blanco Marina Alta e del Moscatel.
Torrevieja
Torrevieja è una località turistica la cui vita è incentrata sul mare e il sale. Le due enormi saline, La Mata e Torrevieja, sono circondate da moderni comprensori.Collegate tra di loro, queste saline sono state dichiarate parco naturale e, attraverso quella de La Mata, comunicano direttamente con il mare. L’estrazione del sale è antica quanto l’era cristiana, ma è stato nel XIX secolo che ha conosciuto la sua epoca di maggiore espansione . Attualmente il sale di Torrevieja si esporta in tutto il mondo, e la sua produzione annuale super il milione di tonnellate.
A Torrevieja, la tradizione marinara è mantenuta in vita dall’intensa attività del porto peschereccio e commerciale e dai numerosi attracchi che offre il Real Club Nautico Torrevieja e Marina Internazionale. Alla fine del lungomare si trova il molo dove venivano caricate le navi che portavano il sale a Cuba ritornando poi con un carico di canzoni popolari, le habanera, tradizione che alimenta il torneo di corali che si tiene ogni estate nella città.
Villana
Villana è una città monumentale e il capoluogo del territorio circostante. Il castello di La Atalaya apre la serie delle città castigliane fortificate.Dal punto di vista amministrativo, la città ducale fu inclusa nella provincia di Alicante solo verso la metà del XIX secolo. Il Maschio, dal quale si può godere di un bel panorama sulla città e sui dintorni, è la costruzione più importante, sorretta da volte crociate in stile almohade. Il centro storico della città si sviluppa intorno al castello. Durante la discesa dalla fortezza, tra le strade strette e le case bianche del centro storico, troviamo due belle chiese gotiche: quella arcipretale di Santiago, del XV secolo, e quella di Santa María del XVI secolo. Nell’edificio del Municipio si trova l’imperdibile Museo Archeologico Municipale, nel quale si possono ammirare le splendide opere d’oreficeria che compongono il famoso Tesoro di Villena, risalente alla fine dell’Età del Bronzo.
Nella periferia della città il santuario gotico della patrona, Nostra Señora de las Virtudes, e la zona di Las Salinas vi offrono diverse eccellenti possibilità per immergervi nella natura.
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