Valencia è una delle poche città al mondo in grado di far convivere armonicamente vestigia delle antiche origini, che risalgono all’anno 138 a. C., con gli edifici più sofisticati e innovativi costruiti nel nuovo millennio. Valencia significa commercio e cultura, cinema, teatro, musei, musica, business. È un centro del design internazionale e dell’avanguardia artistica e, per quanto riguarda l’organizzazione di fiere e convegni, una delle città più attive d’Europa.
Storicamente, per la sua felice posizione geografica, Valencia è stata la porta spagnola sul Mediterraneo, con lo charme che solo le città di mare sanno avere. Inoltre, la sabbia fine e l’acqua limpida, la vastità del mare aperto e la prossimità delle montagne costiere conferiscono al litorale di Valencia un fascino tutto particolare.
Notevoli le spiagge e le dune di Canet d’En Berenguer, dove la costa offre centri ludici e residenziali, così come a nord del capoluogo spagnolo: qui sorgono piccoli centri turistici (La Pobla de Farnals, Alboraya ed El Puig) dove godere del mare e del sole in una zona parte di costa che, solo pochi anni fa, era destinate alla coltivazione di ortaggi. All’interno del territorio comunale di Valencia, le spiagge di La Malvarrosa e Levante propongono un’offerta molto variegata di locali dove assaporare le specialità locali e trascorrere una piacevole serata in riva al mare. A sud la natura fa sentire maggiormente la sua presenza nella spiaggia del Saler e nel Parco Naturale dell’Albufera, dove è possibile prendere il sole immersi in un paesaggio eccezionale. Le spiagge di Cullera, Gandía e Oliva uniscono all’interesse paesaggistico i numerosi impianti sportivi e per il tempo libero.
L’interno della provincia, invece, serba interessanti itinerari, come quelli tracciati lungo il corso del fiume Turia, e incantevoli borghi come Buñol, Requena o Xátiva.
Dal foro romano alla Città delle Scienze
Quando si passeggia per Valencia è possibile percepire lo scorrere di molti secoli nelle sue mura e per le sue strade. Dai resti del foro romano fondato da Junius Brutus, che diede origine a Valentia, ritrovati nell'attuale piazza della Virgen, all’emblematica Città delle Arti e delle Scienze, la fisionomia della città ha subito varie trasformazioni e sono stati portati alla luce monumenti che sono testimonianza di epoche passate.
La Cattedrale di Valencia sorge nello stesso luogo in cui fu eretto il primo tempio della città in epoca romana e, successivamente, una moschea araba. La sua edificazione, dal 1262 al 1426, e gli ampliamenti e le ristrutturazioni successive hanno lasciato tracce nell'interessante sovrapposizione di stili sul gotico predominante originario.
Il Miguelete, la torre simbolo di Valencia nel mondo, è il campanile gotico della Cattedrale. Svetta per un’altezza di 50,85 metri, misura che equivale a quella del suo perimetro. Lo sforzo necessario per salire i 207 gradini che portano fino alla sua cima, è ampiamente ricompensato dalle splendide vedute sulla città.
Sempre nella piazza della Virgen spiccano la Basilica della Virgen de los Desamparados e, molto vicino, il Convento Reale di Santo Domingo, eretto dall’ordine dei domenicani nel XIII secolo con l’approvazione di re Jaime I. Nel centro storico di Valencia è possibile imbattersi in altre chiese interessanti, fra le quali si distinguono quelle di Santa Catalina, San Nicolás e San Martín.
L’architettura civile occupa un posto privilegiato nella storia della città. Dell’antica muraglia medievale si conservano due antiche porte d’accesso alla città, le Torri di Serranos e le Torri di Quart.
Il Palazzo della Generalitat, edificato nel XV secolo e ampliato tra il XVII e il XX secolo, è in stile gotico. L’edificio, attualmente sede del Governo della regione autonoma, si distingue dall’esterno per il torrione rinascimentale che s'affaccia sulla piazza di la Virgen.
Tuttavia, ciò che colpisce di più è la Borsa della Seta, un elegante edificio gotico eretto alla fine del XV secolo e dichiarato Patrimonio dell’Umanità. È un antico luogo di transazioni commerciali e all’interno ospita dei veri e propri tesori, come il monumentale Salone delle Colonne, il Torrione Centrale e la Sala delle Assemblee del Consolato del Mare. Il Municipio, in pieno centro storico della città, fa parte nell’antico gruppo della Casa Reale de la Enseñanza del XVIII secolo. Anche il modernismo ha lasciato alcune tracce nella città, come il Mercato Centrale, costruito in ferro, cristallo e azulejos (piastrelle decorate), il Mercato di Colón o la Stazione del Nord.
A quest’importante eredità architettonica si unisce un gran numero di musei. Uno dei simboli della città è la Città delle Arti e delle Scienze, un complesso futurista che ospita il Cinema-Planetario L’Hemisféric, il Palazzo delle Arti, dedicato alla promozione e alla diffusione dell’arte, il Museo delle Scienze Principe Felipe e il Parco Oceanografico Universale.
Valencia, grazie all’Istituto Valenciano di Arte Moderna (IVAM), occupa uno dei primi posti nel panorama dell’arte contemporanea spagnola. Dispone di nove gallerie che ospitano le collezioni permanenti di Julio González e Ignacio Pinazo, nonché altre mostre temporanee di pittura, fotografia e arte moderna, dalle avanguardie degli inizi del secolo a oggi.
Il Museo delle Belle Arti San Pío V, situato in un edificio barocco, è uno dei più rinomati della Spagna grazie alle sue collezioni di primitivi valenciani, autori della scuola di Valencia come Hernando Yáñez de la Almedina, Juan de Juanes, los Ribalta, Ribera, Espinosa, Vicente López, Sorolla e Pinazo e altri della caratura di Pinturicchio, Andrea del Sarto, Van Dyck, Murillo, Velázquez, Bosch, El Greco e Goya. Il museo, inoltre, ospita sculture di Mariano Benlliure e interessanti reperti archeologici.
Un’altra notevole pinacoteca si trova nel complesso del Colegio del Corpus Christi. Il Museo del Patriarca vanta una collezione pittorica di opere del XVI e XVII secolo, nonché opere di Juan de Juanes, El Greco e dei primitivi fiamminghi. Sull’altare maggiore della chiesa è possibile ammirare “L’ultima cena” di Ribalta, oltre agli arazzi fiamminghi nella Cappella della Comunión. Il Museo Nazionale della Ceramica e delle Arti Suntuarie González Martí si trova presso il Palazzo del marchese di Dos Aguas, edificato verso la fine del XV secolo e ristrutturato nel XVIII secolo. Al suo interno è possibile ammirare una vasta collezione di oggetti di ceramica di Manises, Paterna e Alcora, alcuni dei quali risalenti all’epoca cristiana. Sono di grande interesse anche le collezioni di ceramiche antiche, i socarrats (piastrelle lisce dipinte su maiolica), gli oggetti cinesi e giapponesi e quelli firmati da autori come Picasso. Il carattere festivo degli abitanti di Valencia è racchiuso in due musei: il Museo Fallero, che raccoglie i ninots indultats (i pupazzi di cartapesta risparmiati dal fuoco) dal 1934 e altri elementi che illustrano la storia delle Fallas, e il Museo dell’Artista Fallero, che ospita una mostra di bozze, manifesti, fotografie e ninots indultats. Da non perdere nemmeno il Museo della Città né il Museo Storico Comunale, nonché le case di personaggi illustri quali Vicente Blasco Ibáñez o José Benlliure.
Infinite possibilità sulle rive del Mediterraneo
Le temperature miti del Mediterraneo invogliano a praticare sport all’aria aperta quasi tutto l’anno. Il capoluogo valenciano è dotato di importanti strutture sportive per chi desidera mantenersi in forma, come i moderni impianti dei Giardini del Turia.
Il Real Club Náutico di Valencia è il luogo ideale per navigare, ma tutta la costa, con 112 chilometri di lunghezza in tutta la provincia, consente di praticare molti altri sport acquatici come la vela, il diving o il windsurf.
Valencia è un vero e proprio paradiso per gli amanti del golf che possono cimentarsi in ben sei campi, quattro dei quali da 18 buche: El Saler, El Bosque, Escorpión e Oliva Nova.
Inoltre, il paesaggio montuoso delle zone interne della provincia è un ambiente ideale per sport come il sentierismo, il cicloturismo, il canyoning, il canottaggio, gli itinerari a cavallo, l’ultraleggero e il parapendio.
Valencia Gastronomica
Sapori del campo e del mare
La paella è il piatto tipico di Valencia e il più conosciuto tra tutti i piatti spagnoli.
Rappresenta il trionfo dei sapori del campo, del mare e della montagna, uniti per raggiungere un risultato eccezionale, che può essere diverso di volta in volta, perché vi sono così tante varietà di paella che sarebbe possibile gustarne una nuova ogni giorno; per quanto possiate restare in città, potrete sempre trovarne una diversa.
Come Arrivare
Con un’eccellente rete di trasporti terrestre, aerea e marittima, Valencia rappresenta uno dei principali centri di comunicazione del Mediterraneo spagnolo. La regione dispone di un’ampia rete stradale nella quale risalta l’autostrada AP-7, che percorre il litorale mediterraneo, e la A-3 che la unisce a Madrid.
Valencia è anche un importante nodo ferroviario, che realizza servizi internazionali, di lunga distanza e regionali. Situata in pieno centro urbano, la Stazione del Nord è la principale stazione da cui partono i treni che la collegano con le maggiori città spagnole. Da menzionare i treni Alaris, che coprono la tratta Madrid–Valencia in appena 3 ore e mezza, e gli Euromed, che collegano Valencia a Barcellona in circa 3 ore. Nei dintorni di Valencia si trova l’aeroporto, che la collega con Madrid, Barcellona, Palma, Gran Canaria, Ibiza, Asturie, Bilbao, Malaga, Siviglia, Santiago de Compostela, Tenerife, Vigo e Santander, a livello nazionale, e con Gran Bretagna, Germania, Francia, Italia, Romania e Belgio, a livello internazionale.
Dall’aeroporto si può raggiungere velocemente la città, grazie ai servizi di autobus e taxi. D’altra parte, il porto di Valencia offre trasporti regolari in traghetto per Maiorca, Ibiza e Minorca.
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