| Il
paese
Capitale: Madrid
Popolazione: 42.744.000
Superficie: 505.957 Km2
In Spagna, così come in altri paesi dell’Unione Europea, si utilizza l’euro
Prefisso per l'Italia: 0039
Prefisso dall'Italia: 0034
Il Regno di Spagna è uno Stato democratico sotto forma di monarchia parlamentare dell’Europa sud-occidentale. Assieme a Portogallo, Andorra e Gibilterra forma la penisola iberica.
Nell'antichità le popolazioni autoctone dovettero fare spazio a dominatori esterni, provenienti sia dal mondo meditarraneo (Fenici, Greci ed Iberi), Negli ultimi decenni del III Sec. D.C. il territorio ispanico divenne un campo di battaglia fra Cartagine e Roma. Quest'ultima si impose come potenza egemone ed occupò l'intera regione per ben sei secoli. Roma diede alla Spagna la propria lingua, la propria cultura, le proprie istituzioni politiche, in altre parole forgiò, allora e per sempre, l'identità della Spagna odierna. Il cristianesimo giunse molto presto nella penisola e vi si impiantò saldamente. Nell'VIII secolo l’islam fece la sua comparsa in Spagna dominando la massima parte della penisola per secoli, senza riuscire però a cancellare l'impronta latina e le credenze cristiane delle popolazioni autoctone. A partire dall’XI secolo i musulmani iniziarono ad arretrare davanti alle armi cristiane impegnate nella Reconquista, ma la loro espulsione definitiva dal suolo spagnolo poté avvenire solo nel 1492, ad opera dei due Stati cristiani affermatisi come grandi potenze: il Regno di Castiglia e il Regno di Aragona.
Si può effettivamente iniziare a parlare di Regno di Spagna a partire dal 1492 finita la Reconquista e con il matrimonio tra Isabella I Regina di Castiglia e Leon e Ferdinando V re d’Aragona.
Grande potenza della politica europea e mondiale per oltre tre secoli, fino al Congresso di Vienna, la Spagna perse nel secondo e terzo decennio dell’Ottocento quasi tutto il proprio impero coloniale, acquisendo un ruolo sempre più marginale rispetto alle nuove grandi potenze europee. Nell'epoca liberale si accentuarono inoltre i conflitti politici interni, sia dinastici che territoriali. Negli anni trenta del XX secolo, la Spagna fu una repubblica laica e quasi federale, rovesciata, dopo una sanguinosa guerra civile, da una dittatura militare nazionalista guidata dal generale Francisco Franco. La dittatura ebbe termine solo quarant'anni più tardi con la morte di Franco (1975) e l'ascesa al trono di re Juan Carlos. Da allora secondo la Costituzione del 1978, la Spagna è una monarchia ereditaria parlamentare, dove il re ha un ruolo di rappresentanza, ma anche di garante dell'unità e della democrazia.
Tradizione e Folclore
La tradizione spagnola viene normalmente collegata alla corrida, alla festa di San Firmino ed alla Settimana Santa a Siviglia.
La corrida è una tradizione popolare praticata in varie zone della Spagna, le regole sono più o meno definite. All'inizio della corrida tutto l'insieme delle persone che verranno coinvolte escono nell'arena (paseíllo), sfilando in un corteo davanti al pubblico. Entrano per primi due alguacilillos, araldi a cavallo in costume, che chiedono simbolicamente al presidente (unico giudice della corrida) le chiavi della porta da dove usciranno i tori. Escono poi i tre toreri seguiti dalle rispettive cuadrillas composte di due picadores a cavallo, tre banderilleros e gli incaricati di ritirare il corpo del toro dopo che questo sarà stato sacrificato. Ogni toreada è poi suddivisa in tre parti, i cosiddetti tercios: il tercio de varas, il tercio de banderillas, il tercio de muleta.
Nel tercio de varas il toro esce dalla porta del toril, recando sul dorso l'arpón de divisa, un nastro con i colori dell'allevamento, fissato a un arpioncino che gli è stato appena conficcato. La puntura predispone il toro al combattimento. Il torero ne studia le mosse. per provocare le cariche del toro, egli utilizza il capote, un grande drappo di tela di colore rosa acceso sulla faccia esterna e giallo su quella interna.
Nel tercio de banderillas i tre banderilleros provocano le cariche del toro, nel dorso del quale infilzano tre paia di banderillas. Esse non penetrano in profondità nel muscolo del toro, servono a rendere furioso il toro.
Durante il tercio de muleta quando il toro ha sul dorso le banderillas e comincia a dare segni di cedimento, ha inizio la fase saliente e più famosa. Il torero depone l'ampio e pesante capote e lo sostituisce con la muleta, un drappo più piccolo di flanella scarlatta, in modo da poterlo impugnare con una sola mano. Nell'altra, nascosta dietro la schiena, impugna già la spada di cui si servirà per il colpo mortale: conficcargli la spada tra le scapole, raggiungendone il cuore.
Sanfermines è il nome che si dà ai giorni di festa in onore di San Firmino, festa che viene celebrata ogni anno a Pamplona nel nord della Spagna.
Il 6 Luglio, a mezzogiorno, nella piazza del municipio cominciano i festeggiamenti con il lancio del razzo che annuncia le feste. Quando la persona incaricata dello sparo si avvicina al razzo, si ode un ruggito generale della popolazione con il grido rituale: "Pamploneses. Viva San Fermín, Gora San Fermin!".
Una delle attività più famose dei Sanfermines è l'Encierro, che consiste in una corsa di circa 800 metri davanti ai tori e che ha come punto di arrivo la plaza de toros. L'encierro avviene ogni giorno tra il 7 e il 14 Luglio alle otto del mattino, con una durata media tra i tre e i quattro minuti.
La Settimana Santa di Siviglia è il più importante avvenimento della tradizione religiosa e folkloristica che si tiene a Siviglia.
La manifestazione inizia il giorno della Domenica delle Palme e termina in corrispondenza della Pasqua: fino a 60 confraternite portano in processione immagini relative alla Passione di Cristo.
Oltre a queste tre grandi tradizioni troviamo i Castell e le Verbene.
I Castell sono delle torri umane costituite da decine o centinaia di persone di entrambi i sessi e di tutte le età con l'obiettivo di erigere costruzioni della maggiore complessità possibile, che possono arrivare ad un'altezza di nove o dieci piani.
La verbena è una festa popolare tipica del mondo ispanico paragonabile alle sagre italiane, quasi sempre è legata ai festeggiamenti per il santo patrono. Il nome verbena deriva da quello della pianta dai fiori color rosa pallido.
In particolare sono conosciute le verbene di Madrid, di tradizione molto antica e legate ai diversi quartieri della città in cui ciascuno celebra la propria verbena per il proprio patrono. Tipici di Madrid sono il chotis, ballo tradizionale al suono della limonata e gli azucarillo (zuccherini) con acqua e grappa. Inotre le verbena della Madonna della Colomba del 15 agosto e quella di San Antonio della Florida del 13 giugno.
Città principali
Madrid
Capitale del paese è una città moderna e cosmopolita, ma che mantiene ben vivi i suoi ricordi storici. Fondata dagli arabi nel IX secolo conserva il suo tracciato medievale intorno a Plaza de la Paja. Nei pressi della Puerta del Sol sorge il quartiere "Madrid de los Austrias", mentre a poca distanza si trova la famosa Plaza Mayor, chiusa da un porticato ricco di negozi e ristoranti, e dominato dal bel palazzo decorato con affreschi. Il Palazzo Reale, magnifico edificio del XVIII secolo, è circondato da ampi giardini, oggi parzialmente aperti al pubblico.
Barcellona
Città moderna, ma anche mediterranea e tradizionale, Barcellona è fiera del suo passato e attenta al futuro. Da una parte il Quartiere Gotico, con l'antica Cattedrale e lo splendido Palazzo della Generalitat; dall'altro le opere di Antonio Gaudì, geniale architetto modernista, e la rimodernata area portuale. Ad unire i due aspetti della città le Ramblas, il viale di Barcellona: sotto i suoi platani si riversa tutta la città nelle ore diurne e soprattutto nelle “notti spagnole”.
Valencia
Vanta una storia millenaria, grazie alla sua posizione, al centro di un golfo, che ne fece subito un porto strategico. Il centro storico offre ancora oggi interessanti monumenti come la Cattedrale del 1262, la Basilica Reale, i palazzi gotici, e le vestigia arabe dei Bagni del Almirante.
Granada
A partire dai fenici e poi con romani, arabi e spagnoli, Granada si è arricchita di piccoli e grandi monumenti. Salendo tra le viuzze strette ed acciottolate o ammirando la città dal bosco centenario dell'Alhambra, non si può non lasciarsi coinvolgere dall'atmosfera solare della città. Costellata di antiche "càrmenes" (le tipiche palazzine con giardino), la città vecchia nasconde gioielli architettonici come la Cattedrale e la Cappella Reale, la Certosa e l'antica Madraza di epoca araba.
Siviglia
E' il cuore storico e culturale dell'Andalusia e della Spagna del Sud. Le tracce lasciate dalla dominazione araba sono fortissime ed hanno il loro simbolo nella Torre della Giralda (oggi incorporata nella Cattedrale), "gemella" della Tour Hassan di Rabat, in Marocco. Ma le origini di Siviglia risalgono all’antica città Hispalis, divenuta colonia romana. Dopo la dominazione araba, Siviglia conobbe il suo periodo di gloria con la scoperta delle Americhe, grazie al suo porto fluviale, ancora oggi uno dei più importanti. Accanto ad arabi e cristiani anche gli ebrei hanno lasciato il loro segno a Siviglia: il quartiere di Santa Cruz è forse oggi il più autentico angolo dell'Andalusia tradizionale.
Cordoba
Fondata dal pretore romano Claudio Marcello, Cordoba raggiunse il massimo splendore nel Medioevo: la sua colossale civiltà araba (di cui si ha testimonianza visitando la bellissima Moschea) fu la più brillante d'Europa, autentico ponte tra Oriente ed Occidente. Il successivo dominio cristiano ha ulteriormente arricchito la città di tesori architettonici ed artistici, al punto che l'UNESCO ha dichiarato il centro storico e la Moschea "Patrimonio dell'Umanità".Malaga
Offre aspetti interessanti. Il più visibile è il castello di Gibralfaro, che risale addirittura alla dominazione fenicia. Accanto ad esso, collegata da un passaggio segreto, si può ammirare la bellissima fortezza araba dell'Alcazaba. Nella parte bassa della città, in un dedalo di stradine e vicoli troviamo la Cattedrale che regala degli insospettati angoli andalusi.
Telecomunicazioni
La copertura è basata sulla tecnologia GSM, che non è compatibile con quella di alcuni paesi, come gli Stati Uniti o il Giappone. In questo caso è necessario disporre di un cellulare triband. Se la vostra tecnologia è compatibile, è conveniente contattare l’operatore del vostro paese per assicurarvi di poter usare il vostro cellulare in Spagna (il vostro operatore dovrà attivarvi il servizio di roaming internazionale). Una volta realizzati i suddetti passaggi potrete utilizzare il cellulare digitando lo 0039 per realizzare chiamate verso l’Italia.
Per il collegamento internet e per la consultazione della posta elettronica o per qualsiasi altra cosa si possono utilizzare gli Internet Point, Internet café, ecc. che sono a disposizione presso gli aeroporti, nelle principali stazioni ferroviarie e di autobus, così come in alcuni centri commerciali. Generalmente questi servizi funzionano a monete.
Assistenza sanitaria
L’assistenza, previa presentazione della Tessera Sanitaria Europea (TSE), verrà prestata presso i centri sanitari da un medico di famiglia, o nel luogo in cui sarete alloggiati, se non vi potete spostare. Nel caso in cui aveste bisogno di uno specialista o di essere trasferiti in un ospedale, il medico vi darà il certificato corrispondente. La Tessera Sanitaria è una tessera personale che sostituisce il tesserino plastificato del codice fiscale per tutti i cittadini aventi diritto alle prestazioni del Servizio Sanitario Nazionale. La Tessera è valida sull’intero territorio nazionale e viene usata in sostituzione del modello cartaceo E111 permette inoltre di usufruire delle prestazioni sanitarie coperte in precedenza dai modelli E110, E119 ed E128.
Voltaggio
Il voltaggio in Spagna è di 220 volt e 50 hertz a corrente alterna. Le prese rispettano tutte la normativa europea, in ogni caso, nella maggior parte degli hotels esistono adattatori per spine speciali. Assicuratevi che i dispositivi elettrici che usate (computer, caricatori di telefoni cellulari, rasoi...) funzionino con il suddetto voltaggio.
Il clima
La Spagna ha tre tipi diversi di clima.
Verso l' oceano il clima è oceanico caratterizzato dall'abbondanza di piogge durante tutto l'anno e da temperature sia invernali che estive molto gradevoli (circa 20 °C in luglio ed agosto).
Al centro è continentale con temperature invernali piuttosto basse, ma non rigide (generalmente
comprese, in gennaio, fra i 3 °C e i 7 °C), mentre quelle estive sono elevate e le precipitazioni
irregolari.
Sulle coste il clima è mediterraneo con temperature miti in inverno ed elevate in estate, ma non torride (nei mesi più caldi, sono comprese fra i 22 °C e i 27 °C). Per quanto riguarda le precipitazioni sono concentrate generalmente nei mesi autunnali e in inverno.
Le Canarie hanno invece un clima decisamente subtropicale, con temperature calde lungo tutto l'arco dell'anno (oscillanti tra i +16/+18 °C di gennaio e i +25 °C di luglio) e precipitazioni scarse. Anche le coste meridionali della penisola (fra Tarifa ed Almería), sono caratterizzate da un clima particolare con temperature invernali molto miti simili a quelle che contraddistinguono le aree più meridionali del bacino mediterraneo (Sicilia, Creta, Cipro) e le coste settentrionali africane.
La lingua
Lo spagnolo è la lingua che si parla su tutto il territorio. Tuttavia, coesistono in alcune zone altre lingue, che sono: il catalano in Catalogna, il gallego in Galizia, il basco nei Paesi Baschi, il valenziano nella Comunità Valenciana e la varietà del catalano delle Isole Baleari.

Documenti -
Norme doganali
Passaporto o documento di identità valido. I minori di 16 anni potranno essere inseriti nel passaporto del padre, della madre o del proprio tutore, quando la loro nazionalità è la stessa di quella del titolare del passaporto e viaggiano insieme a questa persona. Inoltre, se il minorenne viaggia con il documento di identità, dovrà essere accompagnato da un permesso dei genitori.

Il fuso orario
Il fuso orario è lo stesso dell'Italia. Isole Canarie 1 ora in meno.
|